Un piano per bonificare i siti di interesse regionale (Sir) attraverso i fondi del Recovery Plan, uno strumento che potrà aiutare la città di Aprilia a prevedere interventi sull'impianto Loas andato a fuoco e sulle altre discariche disseminate sul territorio. E' questa una possibile soluzione individuata dal sottosegretario all'Ambiente, Roberto Morassut, nel corso del convegno promosso dal Partito Democratico da titolo «Loas ed altri disastri».

Un forum alla presenza del commissario cittadino Claudio Moscardelli e dei consiglieri regionali Enrico Forte e Salvatore La Penna, nel quale sono state tracciate le linee guida per il "Green new deal" che dovrà interessare questa zona. «Nei prossimi giorni risponderemo all'interrogazione parlamentare sull'incendio Loas, abbiamo rimandato - spiega Morassut - solo perché volevamo aspettare i dati dell'Arpa. Due sono i provvedimenti che potrebbero avere una ricaduta sul territorio: uno riguarda l'inasprimento del codice penale sugli ecoreati, l'altro è il collegato ambientale che riguarderà anche le  bonifiche, per cambiare passo sui siti di interesse nazionale. In quella sede bisognerà prevedere anche compensazioni finanziarie per le zone particolarmente esposte. Sulle discariche abusive ci sono vari strumenti, la struttura commissariale agisce sui siti di interessi nazionale che sono oltre 200.  Ma queste aree sono solo la punta dell'iceberg, con i fondi del Recovery Plan c'è la possibilità di agire anche sulle zone comprese nel Sir».

Nel corso del forum, moderato da Sabrina Resta, il Pd  ha  presentato  un video con la mappatura dei siti a rischio realizzato con la collaborazione di due studenti del liceo: Alice Rossetti e Riccardo Rondoni. «Nelle scorse settimane  con una delegazione di iscritti del Pd locale  - spiega il commissario Moscardelli - siamo andati dal presidente della Provincia, Carlo Medici, proponendo un organismo di monitoraggio per gli impianti in funzione e per quelli dismessi. E Medici ci  ha fatto presente che sarebbe stato attivato un comitato tecnico-politico con la Prefettura  e i Comuni interessati per avere un controllo sulle situazioni  a rischio. Servono delle attività di prevenzione, affinché fatti come quelli accaduti alla Loas non si ripetano». I consiglieri regionali hanno sottolineato la necessità di tutelare Aprilia, oggi «schiacciata» dal peso dell'impiantistica sui rifiuti. «E' difficile dare lezioni sui rifiuti in questa città, dove la concentrazione di impianti introduce un tema più urgente:  cosa possono fare i livelli istituzionali per risolvere i problemi di pianificazione? Credo - dice La Penna - che la politica debba dare una risposta dividendo i pesi all'interno  degli ambiti, prevedendo una mutua e reciproca collaborazione».   Enrico Forte ha invece sottolineato la necessità di massicci investimenti per programmare gli interventi. «Di recente  - spiega - il governo ha approvato un piano da 850 milioni di euro per il risanamento delle periferie e la riqualificazione urbana, un'opportunità importante.  Per lo smaltimento dei rifiuti di Loas ci vorrà oltre 1 milione di euro, è fondamentale capire come riuscire a costruire dei livelli di comunicazione tra le istituzioni». All'incontro ha partecipato anche il sindaco Antonio Terra, che ha rimarcato la necessità di una gestione pubblica sui rifiuti. «Nel passato - afferma - sono state fatte scelte sbagliate a livello di pianificazione, lasciando in mano la gestione ai privati e scavalcando con le decisioni le autorità locali. Ora con la Provincia stiamo provando a mettere in piedi un altro percorso, un consorzio pubblico che individui i siti e gestisca direttamente l'impiantistica».