Essere più presenti sul territorio, maggiori iniziative in vista delle comunali e la costruzione di una coalizione che sia alternativa alla destra sovranista ma anche al civismo. Il Partito democratico di Latina ha iniziato l'altra sera l'era della segreteria targata Franca Rieti. Entro il fine settimana dovrebbe arrivare anche la nuova segreteria, così da avere un partito pronto alla sfida elettorale. E i rapporti con Latina bene Comune? Durante l'assemblea il tema è stato affrontato, anche per iniziativa della minoranza interna. Ma la linea dei dem non cambia: Lbc sta facendo un proprio percorso, ha indicato un proprio candidato sindaco. Il dialogo e il confronto non è chiuso ma anche il Partito democratico ha idee sulla leadership e se non si arriverà a una scelta condivisa, ci sono le primarie, da svolgersi entro il prossimo mese di novembre.

Una timeline molto agile, dunque, quella che ha davanti il Partito democratico. Al momento il cosiddetto campo largo che si vuole costruire ha come baluardi da una parte i Dem e dall'altra Lbc. L'annuncio della richiesta di ricandidatura a Damiano Coletta sembra essere un segnale inequivocabile al Pd: «Per noi è un punto fermo», fanno sapere dal movimento civico. Insomma o Coletta o niente, par di capire. Non proprio il viatico migliore. Il Partito democratico, attraverso il segretario comunale Franca Rieti e quello provinciale Claudio Moscardelli, starebbe invece operando per trovare un candidato che possa essere unitario e ci sarà sicuramente un tentativo anche con Latina Bene Comune, per provare a convincere i civici a desistere dal nome di Coletta per sceglierne uno condiviso da tutti. Altrimenti sarà la solita questione del "cerino in mano", un po' come accaduto quando si trattava un ingresso del Pd nella maggioranza consiliare.