Iniziano a circolare i primi nomi per la candidatura a sindaco nel centrodestra per il 2021. Al momento, in buona parte, si tratta di fascinazioni, ma alcune hanno un fondato motivo di esistere. Nei giorni scorsi i leader nazionali del centrodestra si sono ritrovato attorno a un tavolo per iniziare a pianificare le candidature nelle grandi città al voto il prossimo anno (Roma, Milano, Bologna, Torino). Ma in oltre tre ore di confronto Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi (in collegamento video) non hanno toccato le città "minori" come gli altri capoluoghi di provincia che andranno al voto in primavera. Ma è probabile che l'argomento sia solo rinviato a quando si definiranno con chiarezza i contorni delle candidature nelle città maggiori. Il metodo da usare, però, è lo stesso un po' ovunque: valutare figure che non siano esclusivamente riferimento dei vari partiti ma anche espressioni della società civile.

Dunque Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia si sono messe al lavoro, ognuna per proprio conto, per indicare una rosa di nomi da portare al tavolo. L'obiettivo è arrivare a fine novembre con un nome unitario.
Dal punto di vista politico le voci che circolano riferiscono di legittime ambizioni da parte di esponenti di partito come Angelo Tripodi della Lega oppure di ragionamenti che vorrebbero un candidato di cambiamento, di svolta e dunque l'idea sarebbe di affidare a una donna la leadership. In questo senso il cerchio sarebbe ristretto, visto che le uniche due donne consigliere in opposizione sono Giovanna Miele (ex FI) e Matilde Celentano (FdI). Sembrano invece fuori dal giro delle nomination i leader provinciali di Fratelli d'Italia Nicola Calandrini e Forza Italia, Alessandro Calvi. I due hanno già dato nel 2016. C'è poi chi orbita da tempo in area centrodestra e potrebbe davvero candidarsi, secondo i rumors: si tratta dell'avvocato Annalisa Muzio. Molto attiva ultimamente con varie iniziative di tipo sportivo e culturale, tutti attendono solo la sua discesa in campo ufficiale e dunque la considerano già della partita. Resta da capire se come avversaria o meno.

L'identikit del candidato tracciato nei contatti avuti in queste settimane da Claudio Durigon, Nicola Calandrini e Claudio Fazzone presuppone però anche di tenere in considerazione personaggi più vicini al mondo dell'imprenditoria o dell'associazionismo e delle professionalità. Per questo, alcuni nomi iniziano a prender forma. Il più gettonato sembra essere quello dell'ex presidente dell'ordine degli avvocati Gianni Lauretti. Personaggio già conosciuto in città, apprezzato, darebbe garanzie in campagna elettorale a una coalizione che ha bisogno di ricostruire il rapporto con i propri elettori. dopo 5 anni di opposizione. Sulla stessa linea si posizione l'attuale commissario dell'ordine, Giacomo Mignano, altra figura il cui nome circola in questi giorni, nei conciliaboli tra i maggiorenti del centrodestra. Altro personaggio fuori dalla politica dalla scorsa consiliatura ma tornato da poco a ricoprire un ruolo nello staff dell'eurodeputato Matteo Adinolfi, è Cesare Bruni. Il suo potrebbe essere un nome a metà strada tra politica e società civile. E Vincenzo Zaccheo? Il suo nome è sempre presente nei ragionamenti, ma più che altro nel centrodestra si chiedono: cosa farà? Insomma nomi ce ne sono e altri se ne aggiungeranno, ma niente è deciso. Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia al momento dicono tutti la stessa cosa: l'obiettivo principale è presentarsi uniti, perché questo potrebbe aumentare le chance di una vittoria al primo turno. L'altro obiettivo è invece quello di arrivare al tavolo decisivo per la scelta del candidato sindaco con una rosa di nomi seri e credibili, così da evitare imposizioni "romane". Sulla questione del "a chi spetterà il candidato", ossia quale partito avrà l'onore di indicarlo, sembrano un po' tutti rassegnati: saranno i vertici nazionali a decidere. Per questo, i dirigenti locali, provano a intendersi tra loro per evitare possibili divisioni più avanti