Il 25 ottobre si è svolto un incontro, riservato agli attivisti della provincia pontina, per la discussione delle proposte da portare gli Stati Generali del Movimento 5 Stelle che si concluderanno il 7 e 8 novembre.

L'incontro, organizzato dai facilitatori regionali Gabriele Lorenzoni e Enrica Segneri, con oltre 60 partecipanti in rappresentanza dei comuni della provincia, ha visto anche la presenza di portavoce comunali (Cisterna e Itri), regionali (Gaia Pernarella e Roberta Lombardi) e nazionali (Marco Bella e Emanuele Dessì) e un ospite d'eccezione, il vice presidente del consiglio europeo Fabio Massimo Castaldo.

Durante l'incontro gli attivisti hanno affrontato diversi temi relativi alle macro aree individuate per la discussione: temi e agenda politica, organizzazione e struttura, principi e regole. Il gruppo di attivisti del capoluogo "Latina M5S iscritti al MoVimento", grazie alle consultazioni con i propri iscritti avviata già dall'inizio del mese, ha presentato un fascicolo di proposte che, integrato da ulteriori contributi e dai temi emersi nella discussione, costituirà il documento di partenza per l'incontro regionale degli Stati Generali, che si terrà il 31 ottobre prossimo.

"Il nostro rinnovamento parte da ciò che siamo e le Cinque Stelle da cui nasciamo sono ancora oggi la bussola per orientare il nostro futuro". Così Gaia Pernarella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lazio, nel corso del suo intervento agli Stati Generali, incontro della provincia di Latina, chiamati a ridisegnare l'agenda politica, l'organizzazione, i principi e le regole del Movimento 5 Stelle, che proseguiranno il 31 Ottobre con la riunione regionale e, infine, il 14 e 15 Novembre con l'appuntamento nazionale.

"I cittadini italiani - ha detto Pernarella nel corso dell'incontro -, ci hanno assegnato all'interno della società un ruolo che noi abbiamo il dovere di rispettare, ricominciando a guardare lontano, a essere lungimiranti e a vincere le sfide che assegnandoci il loro voto ci hanno chiesto di combattere. A cominciare da quello della sanità che deve tornare a essere unica e non regionalmente parzializzata, della scuola pubblica, del lavoro, delle infrastrutture digitali e strutturali che devono superare progetti vecchi di venti anni come nella nostra provincia è quello della Roma – Latina, oggi utile solo a chi vuole realizzarla ma non ai cittadini. Non ultimo il tema della green economy su cui da anni già puntano gli altri stati europei e su cui noi siamo fortemente indietro rispetto alle scadenze del 2035. Siamo arrivati al Governo senza snaturarci - ha aggiunto -: dobbiamo continuare, migliorare, mantenendo la nostra spinta innovativa, certamente non correndo dietro le modalità politiche del nostro alleato del momento".

E sul tema della riorganizzazione: "Per ripartire il Movimento 5 Stelle deve puntare al riconoscimento dell'attivismo sui territori favorendo la nascita di sedi solo dove gli attivisti sono in grado di gestirle e di dare risposta ai cittadini che vi si rivolgono: quello che è certo è che non è più possibile assistere a casi come quelli di Latina e Aprilia dove gruppi riconoscibili, che hanno lavorato e combattuto sul territorio con ricorsi, esposti, talora riuscendo a fare aprire inchieste penali, successivamente non si sono visti certificare e, quindi, non hanno potuto partecipare alle elezioni comunali. Che mutatis mutandis è un discorso valido anche per le candidature alle elezioni regionali e nazionali - ha concluso Pernarella -: vanno certificati gli attivisti che lavorano sui territori e così chi li vota come anche chi decide attraverso la piattaforma Rosseau".