Una intervista rilasciata a Repubblica.it dal sindaco di Latina Damiano Coletta ha acceso la polemica politica. La miccia l'ha data direttamente il primo cittadino, secondo il quale nella manifestazione di lunedì scorso in piazza del Popolo, organizzata da commercianti, operatori dello sport e della cultura contro il Dpcm del Governo, ci sarebbero state infiltrazioni di natura politica. "(…) è poi prevalsa la presenza di infiltrati che nulla avevano a che fare con tali istanze e che hanno strumentalizzato tutto, con cori, insulti nei miei riguardi che non ho potere su determinate misure. In pratica, come nelle situazioni di disagio si infiltra la mafia in questo caso si è infiltrata la politica più becera" ha dichiarato Coletta. Il quale ha poi teorizzato la presenza di una ‘regia occulta' dietro quanto accaduto. "Penso che c'è una certa politica eversiva in qualche maniera, che in questi ambiti storicamente si infiltra e cerca poi connessioni in tutto il Paese. Questo è il pericolo a cui andiamo incontro e che dobbiamo saper gestire come istituzioni e come politica vera, non quella che specula sulla disperazione. Si, credo ci sia una regia occulta".
 
Parole che non vanno giù all'opposizione di Latina, che respinge integralmente le accuse di Coletta e lo invita anche a fare i nomi, se li ha, di chi ci sarebbe dietro questa manifestazione di piazza. Giovanna Miele, consigliera comunale ed esponente del Laboratorio Identità Futuro è durissima: ""Ho letto con sorpresa e devo dire delusione, le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Damiano Coletta al quotidiano Repubblica.it. Una ricostruzione, la sua, della manifestazione di piazza di lunedì scorso a Latina che è completamente fuori dalla realtà. Una piazza di ultras e estremisti? Ma quando mai! In piazza del Popolo, lunedì, c'erano migliaia di lavoratori, di persone colpite dalle limitazioni imposte dal Dpcm del Governo, imprenditori della ristorazione ma soprattutto camerieri, baristi e bariste, personal trainer, rappresentanti del modo della cultura. C'erano persone che già oggi fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e altre che questo rischio, con un nuovo lockdown, lo vedono imminente. A loro va la mia vicinanza e solidarietà e soprattutto il ringraziamento per l'esempio che danno: non mollano e si battono per difendere la loro dignità. C'è una tensione sociale a Latina come in altre parti d'Italia che merita ascolto, attenzione, non certo la condanna che muove il sindaco Coletta. 
La manifestazione di lunedì scorso è stata pacifica e controllata benissimo dalle forze dell'ordine presenti, a cui va il mio ringraziamento. Le violenze verbali all'indirizzo del Sindaco sono state l'unica nota stonata e, lo ribadisco, vanno condannate senza se e senza ma. Ciò non toglie che quell'episodio non può essere strumentalizzato da Coletta per elemosinare un titolo sull'edizione locale di un giornale nazionale. Con la sua intervista  dipinge uno scenario che non esiste, crea un clima di tensione di cui davvero non si sente la necessità. Quel singolo episodio non può essere usato per macchiare un'intera protesta fatta da migliaia di persone e non può essere usato dal sindaco per farsi la sua campagna elettorale. Coletta non può parlare di ‘regia occulta' senza dire a cosa si riferisce. Faccia i nomi , dica di chi sarebbe la regia occulta. Abbia il coraggio di farlo, senza sparare nel mucchio solo per aizzare la sua claque. Sapete perché non lo fa? Perché non esiste alcuna regia occulta.
Non ci sono complotti orditi contro di lui e non ce ne sono da nessuna parte in Italia. Se si fosse informato, saprebbe che il Copasir ha stabilito che non esiste una regia occulta dietro le manifestazioni che si sono verificate in questi giorni. L'unica ‘regia occulta', forse, è la disperazione della gente. Di questo dovrebbe occuparsi Coletta, evitando di strumentalizzare le proteste per il proprio tornaconto elettorale. Gli ricordo che lui è il sindaco di tutta la città, gli do un consiglio: lui dovrebbe schierarsi dalla parte dei suoi cittadini, perché la manifestazione s'è fatta in piazza del Popolo perché si voleva manifestare con l'amministrazione, non contro".
 
Delusione anche da parte di Gianluca Di Cocco, portavoce locale di Fratelli d'Italia ma soprattutto noto ristoratore del capoluogo pontino. "In riferimento a quanto dichiarato dal Sindaco sul quotidiano Nazionale La Repubblica mi sento di dire alcune cose: ho già fatto nei giorni scorsi una nota per condannare le ingiurie contro il sindaco. Ma ora a Latina si sta veramente disegnando qualcosa che non esiste per "annacquare" la realtà delle cose. Le regie occulte sono state smentite in tutta Italia dal Copasir che ha ascoltato i responsabili dei servizi segreti. L'unica regia occulta è la fame.   Questo voler dare una visione distante anni luce dalla verità, offende tutta la nostra amata città e molti cittadini. Per quale fine mi domando?".