Prima Roma e poi Latina. La scelta del futuro candidato sindaco del capoluogo arriverà al tavolo nazionale del centrodestra subito dopo quella della capitale. E' il punto della situazione tracciato un po' in tutti i partiti dai rispettivi vertici parlamentari in questo fine settimana. Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia presenteranno una rosa di nomi ai vertici dei rispettivi partiti, con la speranza che alla fine la scelta di Salvini Meloni e Berlusconi ricada su uno dei nomi indicati.

Una rosa di possibili candidati
I tre partiti stanno lavorando da diversi giorni alla stesura di una lista di possibili candidati sindaco. Ognuno ne indicherà tre o quattro al massimo. Persone interne ma soprattutto esterne ai rispettivi partiti, con contatti in corso già da alcuni giorni per sondare la disponibilità di professionisti, in particolare avvocati e commercialisti ma anche medici del capoluogo pontino. L'elenco dei nominativi finirà poi sul tavolo romano, dove saranno definite le candidature relative alle amministrative di tutto il Lazio. Ma prima di fare ciò Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi devono risolvere la questione Roma. Il candidato sindaco della capitale sarà il primo ad essere scelto, anche perché lì sono già in campo sia Virginia Raggi sia Carlo Calenda e secondo i leader del centrodestra non è davvero il caso di dare troppo vantaggio agli avversari in una competizione che si annuncia quantomai incerta.

L'identikit del candidato sindaco ideale
Situazione molto più serena nel capoluogo pontino, dove il sindaco uscente Damiano Coletta è al momento l'unico candidato ma nel centrodestra, sondaggi alla mano, non hanno assolutamente timore di questo avversario. Soprattutto se, come sembra, il centrosinistra si presenterà diviso. Ma dopo i risultati delle scorse amministrative nel centrodestra hanno imboccato in generale la via della prudenza e dunque nemmeno la rassicurazione di presentarsi uniti al voto può garantire di avere la vittoria in tasca. Così ecco che per il candidato sindaco torna a far presa la necessità di avere una persona in grado di uscire dagli steccati della coalizione ed essere attrattivo anche in caso di secondo turno, dove alla fine conta il candidato più della coalizione che lo sostiene. Partendo da questo assunto, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia stanno allargando il campo dei loro possibili candidati, ed è in questa veste che prendono sostanza personaggi del mondo delle professioni e dell'imprenditoria.