Tutti uniti per realizzare le infrastrutture necessarie alla provincia di Latina. Sembra che i parlamentari della provincia pontina abbiano trovato uno scatto d'orgoglio e siano pronti a battersi per la Roma-Latina, per la Bretella e per la Pedemontana, ossia le tre opere pubbliche, attese da anni nella provincia pontina e ancora rimaste solo sulla carta.

Nei giorni scorsi diverse sono state le novità. Sulla Roma-Latina è arrivata la conferma rispetto al progetto rivisitato da parte di Ministero e Regione Lazio, che intendono separare la realizzazione dell'Autostrada da quella della Bretella e soprattutto tagliare le opere di compensazione, diminuendo il costo complessivo delle due infrastrutture. Nel frattempo, in Parlamento, il deputato del Gruppo Misto (ex M5S) Raffaele Trano ha lanciato un appello per la realizzazione della Pedemontana di Formia. «Uniamo le nostre forze», ha detto rivolto a tutti i parlamentari della provincia pontina. «Il mio appello per la Pedemontana di Formia non è caduto nel vuoto. Hanno accettato di sottoscrivere l'emendamento che ho presentato alla Legge di bilancio, finalizzato a ottenere i finanziamenti che mancano per la realizzazione di un'opera così importante per far uscire il basso Lazio dall'isolamento, i colleghi Francesco Zicchieri e Claudio Durigon. Quando c'è in gioco il futuro del territorio non ci possono essere divisioni dovute alle diverse appartenenze politiche e bisogna lavorare uniti. Meno polemiche e tutti compatti».

Sulla proposta di Trano si allinea anche Nicola Calandrini, senatore di Fratelli d'Italia, che però rilancia anche, estendendo il campo. «Ho accolto con piacere la proposta del collega parlamentare on. Raffaele Trano di sostenere il suo emendamento per finanziare la Pedemontana di Formia. Allo stesso tempo però ho chiesto che ci sia un gioco di squadra anche per arrivare ad ottenere la realizzazione della Roma-Latina e della Cisterna-Valmontone.

Il territorio della provincia di Latina ha bisogno di più infrastrutture e non di meno infrastrutture, per uscire dal suo anacronistico isolamento. Su questo noi tutti parlamentari di questo territorio, unitamente anche ai consiglieri regionali, pur nelle differenze di appartenenze politiche che ci contraddistinguono, dovremmo mostrarci compatti ed esercitare l'autorevolezza che ci è data dal ruolo che ricopriamo. Lo dobbiamo agli elettori che rappresentiamo e che non si meritano i collegamenti scadenti a cui sono costretti oggi.

L'evolversi della situazione legata alla Roma-Latina e alla Cisterna Valmontone mi lascia seriamente preoccupato. Il progetto rivisto è un compromesso al ribasso, fatto per accontentare Movimento 5 Stelle e Liberi Uguali e senza minimamente coinvolgere il territorio che subisce passivamente i tagli apportati dal Ministero. In più la realizzazione avverrà in house, per lotti e fasi, il che vuol dire che avremo davanti un percorso lungo e frammentato. Spetta a noi rappresentanti istituzionali di questa provincia chiedere ed ottenere chiarimenti e rassicurazioni, ed eventualmente iniziare una battaglia a difesa di infrastrutture che non possiamo più attendere oltre. Personalmente ho già sollecitato una risposta al Governo rispetto all'ultima interrogazione presentata sul tema. Auspico che ciascuno possa intervenire nell'ambito delle sue competenze per dimostrare la volontà di vedere realizzata l'opera».