«Dopo due Consigli comunali in cui avete potuto vedere come sono andate le cose, il sindaco non può più stare in silenzio e raccontare la sua versione». Il primo cittadino di Cisterna, Mauro Carturan torna a parlare attraverso il suo account social e lo fa affrontando le difficoltà, emerse in modo evidente nell'ultima assise, della sua maggioranza. «C'è un'incomprensione continua tra i due gruppi più importanti: Lega e Fratelli d'Italia, che rivendicano assessorati e altri posti. Si è creata una frattura e ho cercato di fare da mediatore, ma adesso è bene che si faccia uno sforzo, altrimenti c'è il rischio di andare alle elezioni nella prossima primavera». Insomma a sentire il sindaco il problema si ridurrebbe ad uno scontro tra due partiti, ma la realtà sembra essere un'altra. Il Carroccio e il gruppo di Fratelli d'Italia (sponda Sambucci) non sono mai stati così vicini e forse proprio questa "alleanza" potrebbe dare non poco fastidio al sindaco che, ricordiamo, aveva provato un mese fa (con l'aiuto della minoranza targata Del Prete) a mettere all'angolo il partito del presidente del consiglio, Pier Luigi Di Cori. Su una cosa però, il primo cittadino fa pubblica ammenda. «Le responsabilità sono le mie perché sono stato io a scegliere la mia squadra alle elezioni, ho lavorato molto per comporre questa coalizione e ho sempre detto che tutti quelli che ne fanno parte sono mi hanno cercato. Forse proprio quelli che ieri sono venuti di meno a confrontarsi con me sono quelli che comprendo di meno. Purtroppo manca la mediazione politica. Abbiamo scelto di governare il paese, il paese deve essere governato cinque anni, non può essere governato da posizioni di privilegio ma da posizioni di mediazione. Ci sono alcuni egoismi fortissimi che limitano la mia azione politica»: e qui (nel video ndr) il sindaco fa un elenco di progetti pronti per la città, progetti pronti a partire a patto che: «ci sia un'amministrazione che si presenti seria e compatta, altrimenti con un'amministrazione sfilacciata non si farà nulla. Mi sono preso i miei tre giorni di riflessione, se non ci sarà un chiarimento tra la maggioranza meglio andare tutti a casa. E se devo andare a casa ci vado io, non mi faccio certo mandare». Carturan sembra deporre le armi ma la chiusura annuncia tutt'altro: «Avete voluto farmi fare il sindaco, allora fatemelo fare».