Il Partito Democratico di Aprilia si appresta ad eleggere il nuovo segretario cittadino dopo oltre un anno di commissariamento. Oggi a partire dalle ore 9.30, seppur in via telematica, si terrà il tanto atteso congresso rinviato nei mesi scorsi a causa dalla pandemia, un confronto che servirà a decretare il nuovo gruppo dirigente. Ieri infatti sono scaduti i termini per la presentazione delle mozioni programmatiche e tra le file dei "dem" c'è un solo candidato a segretario: si tratta di Alessandro Cosmi, componente storico del Pd di Aprilia che in passato ha ricoperto il ruolo di segretario anche nei Ds (Democratici di Sinistra) e nella Sinistra Giovanile. La sua lunga militanza e la conoscenza profonda del partito dovrebbe permettergli di ottenere le preferenze necessarie per la vittoria, ovvero la maggioranza dei presenti al momento del voto.

Tuttavia il congresso cittadino non nasce sotto i migliori auspici: la minoranza del Pd ha deciso di disertare per protesta il congresso, in disaccordo con la linea portata avanti dal gruppo di Cosmi, comunque maggioritaria a livello di tessere e consenso interno. I "ribelli" dem chiedevano un rinvio dell'assemblea per trovare un candidato unitario, in modo da far convergere su un nome condiviso tutte le anime del partito. «Come già preannunciato non parteciperemo al congresso del Pd. Non parteciperemo - scrivono in una lettera 27 iscritti del Partito Democratico - perché non condividiamo il metodo attraverso cui è stata creata una maggioranza-pacchetto di tesserati avulsa della realtà cittadina, funzionale solo alla elezione di un segretario impostosi negando qualsivoglia confronto e dibattito democratico sia sui temi politici che sulla scelta della dirigenza».

Tra i sottoscrittori dell'appello ci sono diversi volti conosciuti della politica cittadina come l'ex segretario Pd Alessandro Mammucari, l'ex consigliera Monica Tomassetti, l'ex vice sindaco della giunta Terra Franco Gabriele ma anche pezzi dell'attuale polo civico che guida la città come Gianfranco Caracciolo, fino a pochi mesi fa assessore al Commercio nell'amministrazione Terra. Nomi che dimostrano come il percorso di ricostruzione del partito avesse portato buoni frutti. «Abbiamo invano chiesto di dialogare per arrivare a un congresso unitario e alla scelta condivisa di un segretario - continua la lettera - che rappresentasse il rinnovamento e che si ponesse con spirito di coesione al servizio della nostra forza politica e della costruzione di una proposta convincente per il futuro della città, per il miglioramento della qualità della vita, per la tutela dell'ambiente e della salute, per l'economia e per nuove opportunità di sviluppo post pandemia, per la cultura e per i giovani. La commissione creata allo scopo è stata da alcuni abbandonata con scuse puerili alla chiusura del tesseramento e del raggiungimento dell'obiettivo del ‘numero' a vantaggio di chi, da tempo, aveva deciso in autonomia di assumere la guida della Pd». I ribelli comunque fanno capire che questa lettera non rappresenta un passo d'addio. «Non lasceremo il partito, al contrario ci impegneremo per restituire alla nostra forza politica - continuano - il ruolo che le spetta anche ad Aprilia, in autonomia da manovre speculative di altri. Magari costituendo un'associazione che contenga e rappresenti le diverse anime della nostra comunità democratica e che sia aperta alla società civile».