La maggioranza Terra si spacca sull'intesa per l'indennizzo degli espropri Salini, ed è costretta a sospendere il Consiglio comunale. L'accordo transattivo presentato questa mattina dall'amministrazione comunale, che prevede il versamento di 2,2 milioni di euro in cinque annualità ai costruttori per gli espropri eseguiti negli anni ‘90 nell'area di Corso Giovanni XXIII, non ha trovato solo la contrarietà dell'opposizione ma anche della lista di maggioranza Aprilia Domani che ha annunciato l'intenzione di astenersi. "Studiamo meglio le carte e la perizia del Ctu, valutiamo bene con un legale - ha detto il capogruppo Mauro Fioratti Spallacci -  se ci sono i margini per andare avanti nella causa, altrimenti Aprilia Domani si asterrà, perché è la cifra da pagare è enorme e sproporzionata".

Poco prima ad attaccare era stata l'opposizione con il capogruppo della Lega, Roberto Boi, che ha contestato anche la tempistica con cui il punto è stato portato all'ordine del giorno. "Le tempistica con cui è stato portato il Consiglio è disdicevole, non ci è stato dato tempo di informarci visto che la documentazione ci è stata consegnata il 21 dicembre, un giorno prima del primo Consiglio, mentre il parere dell'avvocato Montalto risale a settembre. Sotto il profilo tecnico - spiega Boi - poi ci sembra assurdo dover pagare 2,2 milioni di euro un terreno non edificabile, può valere così tanto un'area a verde pubblico? Mi riservo di chiedere la convocazione della commissione Trasparenza perché questa è una storia che grida vendetta".  Critiche sono arrivate anche da Giorgio Giusfredi (Aprilia in Azione) secondo cui: "una vicenda del genere, tanto delicata, è stata trattata in maniera indegna".

Da parte sua il sindaco Terra ha sottolineato come l'amministrazione abbia la necessità di approvare l'accordo per non incorrere in una richiesta di pignoramento milionaria. "Questa sentenza - ha detto il sindaco Terra - non va giù nemmeno a noi ma il problema è che oltre all'indenizzo, calcolato in 4,4 milioni di euro, il giudice non ha sospeso l'efficacia della sentenza. La società ha dunque in mano un atto esecutivo e potrebbe pignorarci quelle somme, perciò abbiamo intavolato una trattativa. Oggi dobbiamo decidere: o votiamo oppure giochiamo d'azzardo e impantianiamo la macchina amminstrativa. Ma a quel punto rischiamo di dover riconsegnare la fascia tricolore a un commissario prefettizio. Al consigliere Fioratti Spallacci dico semplicemente: dove troviamo un giudice che in poco tempo fermi la procedura?"

Viste le diversità di opinione, anche all'interno della stessa coalizione, il capogruppo di Forum per Aprilia Vittorio Marchitti ha proposto di sospendere l'assise e di convocare una conferenza dei capigruppo, in programma oggi alle ore 15, per cercare un accordo. Un incontro nel quale si deciderà se riprendere l'assise nella giornata di oggi oppure rinviare il Consiglio comunale al 29 o 30 dicembre.