Riannodare i fili con i partiti tradizionali, con le associazioni e i corpi intermedi che hanno sempre contraddistinto la storia del centrosinistra, per poi allargare il campo alle forze civiche in vista delle elezioni amministrative del 2023. E' questa la ricetta del Pd di Aprilia, che ieri nella sede di via Augusto ha tracciato un bilancio dell'ultimo anno e ha presentato parte del nuovo gruppo dirigente uscito vittorioso dal congresso di pochi giorni fa. Per i dem infatti erano presenti il segretario Alessandro Cosmi, coadiuvato dai membri del direttivo Andrea Fantoni, Ferdinando Bucci, Matteo Ferrera, Emilia Ciorra e Marco Luigi Muzi. E sono stati tanti gli argomenti toccati nella conferenza: dalle periferie al terzo settore, dall'agricoltura all'ambiente.

«E' difficile fare un resoconto del 2020, visto che politicamente non è stato un anno gestito da noi ma da un commissario. Un commissariamento a nostro giudizio troppo lungo. Siamo comunque intervenuti - dice Cosmi - con la nostra filiera di governo per avvantaggiare la nostra città: i 265 mila euro che la Regione ha stanziato per la casa della salute, l'emendamento nel piano regionale dei rifiuti presentato dal consigliere La Penna che vieta la possibilità di realizzare una discarica nelle città già gravate da pesanti servitù ambientali e un sostegno al mondo agricolo, in particolare del kiwi».

Ma soprattutto si è parlato di politica e alleanze future, visto che il Pd - seppur fuori dal Consiglio comunale - rimane comunque centrale nello scacchiere. «Noi siamo all'opposizione e ci rimarremo fino al 2023, essere fuori dall'assise cittadina per certi versi può essere un vantaggio perché ci permetterà di non essere coinvolti nei tatticismi di palazzo. La prima azione che farò - spiega Cosmi - da segretario sarà promuovere un incontro con l'Anpi, perché il Pd in passato è riuscito a litigare anche l'associazione partigiani per il referendum del 2016. Poi incontreremo Azione, Italia Viva e Europa Verde per cercare di riattivare il tavolo del centrosinistra. Questo però in vista del 2023 non basta, abbiamo capito che il normale schieramento difficilmente può vincere e andare al governo al città. Il progetto civico tra due anni arriverà alla fine di un ciclo e mostra segni di stanchezza, gli scontri interni nella maggioranza sul caso Salini lo dimostrano. Nel 2023 Terra non sarà più il candidato sindaco e in quella coalizione ci sarà un ricambio generazionale, dobbiamo farci trovare pronti per tentare di dialogare con loro».

La telefonata con il sindaco e le future alleanze
Per il momento l'accordo tra il Pd e coalizione civica è lontano dall'essere raggiunto, anche se tra Cosmi e il sindaco Terra c'è stata già una telefonata. «Una semplice chiamata per gli auguri natalizi, una cortesia istituzionale e nulla più»: precisa il neo segretario, che rimane scettico sulla possibilità di rinunciare al simbolo per correre al fianco dei civici. «Mi sembra un discorso prematuro, al simbolo siamo affezionati e crediamo sia un valore aggiunto». Ma durante l'incontro c'è stato tempo anche per parlare con i membri del direttivo dei progetti in cantiere. «Mi piacerebbe - ha detto Andrea Fantoni - istituire un tavolo di lavoro con le tante minoranze che popolano la città, comunità operose come quella indiana, quella romena o quella sinti che spesso vengono dimenticate dalla politica». Ma il Pd rivolgerà intende rivolgere attenzione anche ai giovani e alle periferie. «Il nostro auspicio - spiega Matteo Ferrera - è riuscito a riattivare la sezione dei Giovani Democratici, ma soprattutto dare spazio e importanza alla cultura. Non mancherà poi il mio impegno per la zona dove abitato, il Consorzio Tre Colli, un borgo dove in alcuni punti mancano marciapiedi e illuminazione. Un problema comune a tante periferie di Aprilia».