Vedere se ci sono le condizioni per unire le forze e viaggiare uniti, senza tattiche e doppi giochi, in vista delle comunali 2021 e del comune obiettivo di evitare il ritorno del centrodestra alla guida della città. E' questo l'intento che c'è dietro all'incontro tra Coletta con Lbc e i dirigenti locali del Partito Democratico che avverrà nei prossimi giorni. Prima si era parlato del 10 gennaio ma sembra più probabile che il confronto si terrà all'inizio della prossima settimana. L'accordo di cui si parla da tanto e che per molti è stato raggiunto ufficiosamente, in realtà non è stato ancora stretto, nonostante diversi momenti di scambio tra i due interlocutori ai quali ha lavorato la corrente in minoranza dei dem (i vari Salvatore La Penna, Visari e Giorgio De Marchis) che, non lo ha mai nascosto, opera assiduamente per un Coletta bis in unione col partito Democratico.

Quello che i dirigenti del Pd, in primis il segretario provinciale Moscardelli e il consigliere regionale Forte vogliono capire, è se Lbc e Coletta siano veramente disposti a fare spazio al Pd. I dem costituiscono un partito indubbiamente ingombrante per una lista di civici come Latina bene comune che nel frattempo ha perso per strada diversi pezzi, e vogliono verificare che le intenzioni siano serie e che ci sia veramente l'intenzione da parte del sindaco di condurre una proposta politica insieme per la città e di maturare accordi per l'ingresso in giunta, in caso di elezioni, del Pd. Le tappe di avvicinamento tra Pd e Lbc non sono nuove e già in passato il dialogo è stato intenso.

Ma adesso le cose devono subire una necessaria accelerazione, perché il centrosinistra vuole consolidare ancora di più il vantaggio acquisito sul centrodestra, ancora nel limbo della scelta del candidato ideale, ma soprattutto ancora calato nella zona grigia costituita dal non avere raggiunto un accordo unitario tra tutti i partiti di riferimento dell'area. La costruzione di un polo antisovranista accomuna la linea politica di Coletta e del Partito democratico ma non è evidentemente sufficiente a costruire un'alleanza che punti al guidare in futuro la città, senza una base comune sulle cose da fare per Latina. L'obiettivo è concordare proposte comuni sul bilancio di previsione, ma non senza ottenere accordi scritti e formali. Le schermaglie e le indecisioni di Coletta del passato hanno insegnato che le cose vanno messe in chiaro, e subito.