Un doppio gancio, l'addio di Fratelli d'Italia e Lega, sta facendo vacillare il sindaco per nulla intenzionato a gettare la spugna. Anzi, la sua intenzione è quella di arrivare fino "all'ultima ripresa" e per farlo sta provando a rimpinguare la sua maggioranza, cercando accordi con i consiglieri d'opposizione. La crisi di maggioranza che ha colpito il primo cittadino Mauro Carturan dopo gli addii di FdI e Lega non lascia molte alternative al sindaco, se non quella di provare a creare una nuova coalizione. Anche perché i "dissidenti" sono pronti a sfiduciarlo e rimettere tutto in mano ai cittadini.

L'appello all'opposizione
Subito dopo la nota della Lega, arrivata 24 ore dopo quella di Fratelli d'Italia, Carturan si è messo in contatto con una parte dell'opposizione per capire, anzi sondare, la loro posizione. In pratica avrebbe chiesto al gruppo Del Prete (con annessa Forza Italia) e al Movimento 5 Stelle di entrare in maggioranza, trovando però una timida, quasi nulla, apertura. Inoltre il sindaco avrebbe chiesto all'opposizione di non firmare l'eventuale sfiducia, perché a quel punto sarebbe lui a rassegnare le dimissioni.

Fattore bilancio
Il bilancio appena approvato risponde alle idee e a programmi presentati da una maggioranza che oggi non esiste più. Rispondere un domani di un documento non approvato potrebbe dunque rivelarsi un clamoroso autogol per l'opposizione.

Gli scenari
A questo punto la situazione potrebbe vedere Carturan sotto con i numeri, non avendo così la maggioranza dei voti per approvare un qualunque punto di un Consiglio Comunale. Sono solamente sei i consiglieri che hanno rinnovato fiducia al sindaco e sono Federica Agostini, Luigi Iazzetta, Marco Mazzoli e Marco Scquiquaro (Gruppo misto), Alberto Filippi (Udc) e Renato Campoli (Cisterna Democratica).

«Quelli dell'Aventino»
In attesa di documenti ufficiali e di dimissioni ratificate all'ufficio protocolli sono nove i consiglieri "dissidenti" in maggioranza: il presidente del consiglio Pier Luigi Di Cori, Andrea Nardi, Antonio Vita, Mauro Contarino, Fabiola Ferraiuolo e Massimiliano Leoni (Lega), Francesca Giordani, Carlo Cavazzina e Alfredo Cassetti (FdI). Questi potrebbero rimanere nei loro banchi, ritrovandosi a fare "opposizione" ma nella maggioranza. Un rischio che ad oggi è fin troppo concreto se il primo cittadino non troverà presto una soluzione.