Alla fine la linea politica sconfitta al congresso comunale ha trionfato nella realpolitik cittadina. L'altra sera la delegazione del Partito democratico, dopo mesi di schermaglie e di prese di distanza dall'attuale amministrazione comunale civica, ha stretto l'accordo con Damiano Coletta e Latina Bene Comune in vista delle elezioni amministrative. Tutti uniti per Coletta sindaco.

Un capovolgimento di fronte reso ancora più bizzarro dalla delegazione andata a parlare con Coletta e Lbc. Il Pd s'è infatti presentato proprio con coloro che nei mesi scorsi hanno sostenuto la linea della "terza via", ossia quella alternativa sia a Coletta sia al centrodestra a trazione sovranista. Una linea che alla fine s'è dimostrata non percorribile. Così l'altra sera il segretario provinciale Claudio Moscardelli, quello comunale Franca Rieti e i componenti del gruppo consiliare, Nicoletta Zuliani ed Enrico Forte sono andati al cospetto di Coletta e di Lbc (rappresentata dal segretario Ortu La Barbera e dal capogruppo Valeria Campagna) ritirando la proposta delle primarie e riconoscendo nel sindaco uscente il candidato da sostenere alle prossime comunali. Uno stravolgimento della linea politica che sarà ufficialmente certificato dalla direzione comunale in agenda per oggi. Ma sarà un pro forma, perché ormai il percorso è tracciato e Latina Bene Comune e Partito democratico hanno avviato la creazione di una coalizione in vista del voto.

La prima reazione a questa intesa arriva da Italia Viva che col coordinatore Giorgio Fiore in parte si sorprende per il cambio di rotta del Pd, dall'altro chiede ora una accelerazione per un percorso omogeneo in vista del voto. «Prendiamo atto della posizione di sostegno alla ricandidatura di Coletta raggiunta dal Pd di Latina - afferma Fiore - ma crediamo sia doveroso ricordare come per diversi mesi, questi ultimi, si siano sempre scagliati con forza contro questa posizione (a questo punto sottolineo in modo del tutto inutile); detto ciò, sarebbe opportuno che in questi mesi che precedono le elezioni gli esponenti del Pd decidano di entrare in maggioranza per poter partecipare costruttivamente alle decisioni più delicate, quali quelle relative al Piano sui Rifiuti, il Bilancio, ecc. Per noi la priorità oggi è recuperare il tempo che si è perso appresso a queste inutili schermaglie e pertanto auspichiamo che si apra al più presto un tavolo di confronto sul programma, affinchè si possano discutere le principali proposte programmatiche sulle quali far convergere tutte le forze politiche ed associative della coalizione. L'alleanza che Italia Viva auspica deve essere la più ampia possibile, con le forze di centro sinistra ma anche di centro e moderate, Azione, Verdi, +Europa, visto che la destra oltre ad essere del tutto inesistente come opposizione appare sempre più frantumata giorno dopo giorno».