Il sindaco prova con un colpo di coda a tenere in piedi il suo governo con un documento politico mentre la maggioranza, quella rimasta vicina a Mauro Carturan, rompe il silenzio ed entra a gamba tesa su FdI e Lega. Con una nota firmata da Federica Agostini, Luigi Iazzetta, Marco Mazzoli, Marco Scquiquaro (Gruppo misto), Renato Campoli (Cisterna democratica) e Alberto Filippi (UDC) confermano la fiducia nel primo cittadino e chiedono le dimissioni del presidente del consiglio, in quota al gruppo del carroccio, insieme a quelle dei consiglieri dissidenti: «Alla luce della crisi politica, confermiamo la fiducia al sindaco Carturan e contestiamo, con assoluta fermezza, le prese di posizione di FdI e Lega. Crediamo sia assolutamente irresponsabile, in un momento storico come questo, qualsiasi tentativo di ritorno al voto, mentre riteniamo doveroso continuare a lavorare per la città, con il massimo impegno, nel rispetto dei cittadini».

L'affondo poi dei sei consiglieri è rivolto al vice sindaco e coordinatore locale del gruppo della Meloni, Vittorio Sambucci: «Ci rimane peraltro difficile credere che il vice sindaco si sia reso conto dell'incapacità del Sindaco, solo dopo l'ennesima rimozione dall'incarico. Ma soprattutto chi rappresenta? I transfughi di altre liste? È assurdo poi che si parli di aggregazione, quando coloro che si sono candidati nelle liste di FdI, non sono mai stati tenuti in considerazione nel percorso amministrativo». Poi una bordata agli ex alleati della Lega, chiamati a fare un passo indietro: «Grottesco pensare che la Lega voglia sfiduciare il sindaco, solo dopo la revoca del vice sindaco. Coerenza vuole, a questo punto, che unitamente al documento politico, pervengano anche le dimissioni dei consiglieri dissidenti, e un atto di coerenza da parte del presidente del consiglio comunale, ma anche di tutti gli art. 90». Incassato il sostegno di sei consiglieri, il sindaco non vuole dimettersi ma i numeri non ci sono. Con un documento politico - diviso in sei punti - diretto a tutte le forze del consiglio Carturan ha sottolineato l'importanza di tenere in piedi un governo in un momento delicato del genere: «Non possiamo consentire che la città subisca tutto questo - ha scritto il sindaco in ottica commissariamento - Il senso di responsabilità deve prevalere sugli interessi personali». E poi apre ad una massima assise cittadina di scopo, con una sintonia programmatica. Peccato che la pandemia c'è da mesi, mentre la crisi da più di un anno. Una crisi che lui stesso ha innescato. Non è più il momento di accampare scuse, è il momento di prendersi le proprie responsabilità, e non solo il sindaco ma tutti quanti, ammettendo il fallimento anziché continuare a strascinare una maggioranza solo per avere una poltrona.