La data da segnare sul calendario, per la scelta del candidato sindaco del centrodestra, è quella del 18 gennaio prossimo. Quel giorno dovrebbe essere chiaro il destino dell'ex sindaco Vincenzo Zaccheo, alla prese col processo sul caso Metro leggera. Dovesse uscirne indenne, Zaccheo sarebbe pronto a tornare in pista, riproponendosi come sindaco di Latina. Una ipotesi che, se fino a qualche mese fa pareva remota, ora inizia ad assumere i contorni del possibile, anche perché dalle parti di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, non sembra esserci ancora l'intesa sul nome del candidato sindaco.

La figura di Zaccheo è circolata sul tavolo del Centrodestra regionale alla prima riunione di un paio di mesi fa. In quella occasione è stato Claudio Durigon, potente coordinatore regionale della Lega, a fare il nome dell'ex sindaco. Le sue intenzioni erano quelle di tastare il polso degli altri, di annusare le reazioni. In particolare quella di Claudio Fazzone. Ma da politico navigato, Fazzone non s'è messo di traverso, lasciando uno spiraglio pur ricordando a tutti che Zaccheo finì la sua esperienza sfiduciato dal centrodestra. E ripresentarlo ora comporta una riflessione approfondita.

Proprio in questo senso ragionano sia Forza Italia sia Fratelli d'Italia. Lo scenario è semplice: se Zaccheo si candida, anche da solo, porta sicuramente via consensi ma la coalizione è solida e può reggere. Anche perché ad un eventuale secondo turno Zaccheo dovrebbe sostenere il candidato del centrodestra, non certo Coletta. Ma qui torniamo nel campo dei problemi che Lega, Fi e FdI si trascinano da settimane: il nome del candidato sindaco su cui non c'è intesa. Dopo i numerosi niet incassati da esponenti della società civile, la sensazione è che la scelta ricadrà su un politico. Alcuni nella Lega spingono appunto per Zaccheo, che ha la personalità e la caratura per giocarsela. Ma il Carroccio sostiene anche Giovanna Miele, consigliera comunale in carica, in campo col suo laboratorio Identità Futuro. Viene considerata adatta essendo giovane, ma con esperienza amministrativa, e soprattutto donna. L'immagina adatta al rinnovamento che il centrodestra insegue.

Restano al momento più defilate le posizioni di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Il partito di Calandrini ha messo sul tavolo, in particolare, i nomi del portavoce comunale Gianluca Di Cocco e della consigliera Matilde Celentano. Ma se dovesse salire con prepotenza il nome di Zaccheo, è facile che i due partiti finiranno dalla stessa parte per cercare un'alternativa e convincere la Lega a desistere. In questo caso, secondo i bene informati, i due partiti metterebbero sul piatto i rispettivi leader locali, il senatore Nicola Calandrini e il consigliere comunale Alessandro Calvi, con quest'ultimo decisamente favorito. Il suo profilo potrebbe essere quello giusto per proporre un sindaco che sia in grado di gestire la complessa fase amministrativa che la città ha davanti.