Il Partito Democratico ha rotto gli indugi ed ha ufficializzato l'appoggio al Sindaco Coletta per le prossime elezioni, scegliendo la strada più semplice di tornare sui suoi passi e ancorarsi alla possibilità di un secondo mandato con Lbc piuttosto che rischiare in proprio e viaggiare da solo. Una mossa che rende più definiti gli scenari solo in apparenza perché gli altri partiti dell'area di centrosinistra si guardano intorno. Lo fa sicuramente Azione, il partito rappresentato nel capoluogo da Olivier Tassi per il quale non cambia la valutazione degli schieramenti in campo espressa in tempi non sospetti e che poteva essere una chance per il Pd di non seguire il civismo e rimanere fedele a se stesso.

«Il centrodestra è responsabile dei gravi ed annosi problemi che affliggono la città, si fa veramente fatica a credere che proprio loro li risolveranno – spiega Tassi in una nota - per contro l'attuale amministrazione, anche se ha sicuramente il merito di aver interrotto una gestione amministrativa malsana, ha però clamorosamente fallito nella soluzione delle vere priorità, come la raccolta dei rifiuti ancora sotto il 30% e l'assenza di proposte per gli impianti di trattamento, oppure il blocco dell'Urbanistica, incapace di dare una prospettiva di sviluppo, basti pensare all'ex mercato annonario, o anche la difficoltà dei lavori pubblici di andare oltre la normale amministrazione, come nel caso del parco Vasco de Gama». Tassi spiega che «non basta Avere buone intenzioni e proclamare la propria onestà, che per noi di Azione sono scontati, se si vuole affrontare questa crisi occorre mettere persone competenti nelle posizioni di responsabilità, mentre invece lo stile di Coletta è quello di scegliere chi è fedele alla causa, piuttosto che chi è preparato, cosa che ha portato ad un valzer di assessori e dirigenti, che venivano rimossi per manifesta incapacità o perché non accettavano di sostenere delle scelte sbagliate. Il percorso di Azione con il PD e le altre forze politiche e sociali di ispirazione riformista e liberale si basava proprio su questo elemento, proporre alla città una squadra di persone competenti con le quali condividere valori comuni ed un progetto politico.

Proprio mentre stavamo iniziando ad associare a questo progetto rappresentanti della società civile, in cui poter trovare anche un candidato Sindaco, il PD ha cambiato idea». Per Azione la trasposizione a Latina della strategia nazionale del PD, che prevede un campo largo con partiti vari e alleanze con il M5S e formazioni civiche, accomunati dalla necessità di opporsi al centrodestra, ha ridato fiato al Sindaco in carica. «Così però si rischia di avere gli stessi problemi che oggi stiamo vivendo nel governo nazionale, con continue fibrillazioni e in cui gli incarichi sono frutto del compromesso tra le parti, con persone che in primis devono essere fedeli ai vari capi partito, con buona pace delle effettive capacità». «Noi di Azione non ci rassegniamo al meno peggio e per fortuna non siamo soli – conclude Tassi - ci sono associazioni che, come noi, condividono la necessità di rappresentare delle proposte fattibili e di qualità, coinvolgendo professionalità importanti ed il tessuto produttivo e sociale della città, senza steccati ideologici. Latina merita delle risposte e presto presenteremo un progetto per amministrare la città, per dare nello stesso tempo concretezza e prospettiva per il futuro, un progetto in cui il contributo della società civile sarà fondamentale".