Sembrano esserci davvero pochi dubbi sulla volontà di sfiduciare il sindaco. In poche ore sono state ben due le mozioni di sfiducia al primo cittadino circolate tra le mail dei consiglieri di maggioranza e dell'opposizione. Alla fine una soltanto è stata protocollata (ieri mattina) all'ufficio di via Zanella ed è quella partita dai gruppi di centro destra Lega e Fratelli d'Italia, con le firme del PD e del gruppo civico Innamorato. In totale sono dodici i consiglieri che hanno firmato (e sono Andrea Nardi, Pier Luigi Di Cori, Mauro Contarino, Massimiliano Leoni, Antonio Vita, Fabiola Ferraiuolo, Alfredo Cassetti, Carlo Cavazzina, Francesca Giordani, Andrea Santilli, Maria Innamorato e Gerardo Melchionna).

Sul documento ci sono tutte le motivazioni che hanno portato i consiglieri a firmare questo atto. Si legge «l'attività amministrativa posta in essere dal sindaco è stata figlia di una sottocultura politica appartenente alla prima Repubblica» e poi ancora si recrimina al sindaco un cattivo rapporto con i tecnici-dipendenti comunali che hanno determinato un ritardo nelle opere pubbliche. Ma ciò che la maggioranza dissidente non perdona al sindaco è il suo continuo azzeramento della giunta e la firma della sfiducia al presidente Di Cori.

Un epilogo che per certi versi ha del clamoroso perché il primo documento circolato era stato quello del Movimento 5 Stelle. E proprio il pentastellato Marco Capuzzo aveva dato tutti quanti appuntamento a ieri mattina per apporre la firma alla mozione. Appuntamento alla fine saltato viste le firme già apposte sull'atto di lega e FdI. Evidentemente in casa centro destra hanno voluto giocare d'anticipo e presentare loro una mozione. Mosse che lasciano già intendere come la campagna elettorale in città è già in atto e di come si pensa già alle mosse future. Un discorso che vale per tutti. C'è però ancora un sindaco in carica, Mauro Carturan da sfiduciare. Per lui sono giorni di silenzi e riflessione. Le ultime dichiarazioni del primo cittadino risalgono al giorno della conferenza stampa (esattamente una settimana fa) dove silurava in diretta streaming il suo vice Vittorio Sambucci, dopodiché il sindaco non ha voluto più rilasciare dichiarazioni pubbliche. Di sicuro, ha provato (e forse sta ancora provando) a tenere in piedi la barca fino all'ultimo, ma visti gli ultimissimi eventi, non è da escludere anche che si possa dimettere per evitare la passerella di un consiglio comunale poco edificante per chi sta per essere sfiduciato.