Paolo Torelli è pronto a scendere in campo al fianco del sindaco Carlo Medici in vista delle prossime elezioni comunali, cominciando però sin da subito a collaborare inserendo nell'azione di governo del Comune alcuni punti salienti del suo programma elettorale del 2016. Lo schieramento di Medici, dunque, con le adesioni prima di Lauretti e ora di Torelli, di recente entrato in Fratelli d'Italia, acquista una maggiore trasversalità. Ovviamente sarà una civica, senza simboli di partito.

«Nell'amministrazione di un piccolo Comune – afferma Torelli – credo sia riduttivo parlare di destra o sinistra». E aggiunge: «Fare manutenzione a un immobile scolastico, potare le piante, offrire servizi come lo scuolabus, il teatro, il centro sociale per gli anziani, la farmacia comunale, non conoscono destra o sinistra, ma operatività o inerzia inoperosa». Specie in questa fase storica, secondo il consigliere comunale, sarebbe opportuno «stringerci ancor di più tra noi e collaborare con spirito di servizio e unità».

Torelli anticipa quella che potrebbe essere un'obiezione fin troppo scontata: com'è possibile che un esponente storico del centrodestra come lui finisca con un candidato sindaco del Pd? Oltre a quanto già spiegato, il consigliere comunale analizza anche la situazione del centrodestra. «Non devo di certo dimostrare alcunché in merito alla mia appartenenza politica», afferma e poi aggiunge: «Negli ultimi decenni il centrodestra a Pontinia non solo non ha mai avuto una visione del paese, ma non si è mai rinnovato al proprio interno, non ha mai consentito l'accesso di nuove persone e chi vi è rimasto ha proposto soltanto astio, divisione e veti incrociati. Basta fare un esempio attuale: nell'ultimo anno, si sono celebrate tre riunioni, di cui due finite con grida e insulti. Due coordinatori comunali – di partiti del centrodestra, ndr – su tre hanno già dichiarato che non faranno parte di un'eventuale lista di centrodestra e l'altro ha sparato a zero sulla stampa offendendo – dopo la nota il coordinatore di FdI Antelmi è intervenuto nuovamente per smorzare i toni e fornire dei chiarimenti - tutti i consiglieri comunali di minoranza con i quali, in teoria, dovrebbe formare una lista. Non è un caso che a fine gennaio ancora non esista nulla».
Alla fine, insomma, la scelta è ricaduta su Carlo Medici, col quale Torelli racconta di aver avuto modo di confrontarsi avviando un dialogo e un confronto «cordiali». «Il sindaco mi ha illustrato le opere realizzate e i servizi resi durante questa consiliatura e ciò che intende portare a termine entro la scadenza del mandato. Mi ha chiesto se, con il mio programma alla mano, avessi voluto collaborare a raggiungere nuovi obiettivi condivisi insieme già durante questa consiliatura e soprattutto se volessi partecipare attivamente alla stesura del nuovo programma per la prossima consiliatura 2021/2026 da presentare nell'imminente campagna elettorale. Devo dire che questo approccio di analisi del presente e di programmazione del futuro fa parte del mio modo di essere e quindi l'ho apprezzato molto».

La decisione finale è stata quella di «lavorare insieme sin da subito individuando i punti salienti del mio programma – dice Torelli – da inserire nell'azione di governo del Comune. Inoltre, ho accettato la sua proposta di candidarmi consigliere in sostegno della sua riconferma a sindaco per la prossima consiliatura».