Giovanni Bottoni non riveste più l'incarico di delegato ai Lavori Pubblici del Comune di Pontinia. Il consigliere comunale ha infatti rimesso la delega nelle mani del sindaco Carlo Medici, al quale sabato tramite posta elettronica certificata ha comunicato il suo "addio". Una nota all'interno della quale Bottoni ha spiegato il perché di questa decisione, dettata da precise motivazioni politiche. Ieri, poi, l'ufficializzazione anche attraverso un documento depositato al protocollo del Comune. Le dimissioni di Giovanni Bottoni arrivano dopo quelle di Eligio Tombolillo, Valterino Battisti e Fernando Ronci. A differenza di questi ultimi tre, che hanno affermato che in Consiglio voteranno secondo scienza e coscienza, Bottoni non ha anticipato alcunché.

Lo stesso dicasi per il discorso politico in prospettiva delle prossime Amministrative. Non è dato sapere, almeno per ora, cosa sceglierà di fare alle elezioni. Contattato telefonicamente, il consigliere comunale ha spiegato i perché – al plurale, siccome il motivo non è solamente uno – di questa sua decisione. Una scelta dettata da motivazioni politiche, ci tiene a precisare a più riprese. Un peso a dir poco rilevante nella decisione di Bottoni lo ha avuto la turnazione indigesta all'interno della Giunta quando ricopriva, appunto, l'incarico di assessore ai Lavori Pubblici. «L'assessorato tolto ha significato una perdita di fiducia. Prima era stato fatto un discorso. Si era parlato di competenze, di rinnovamento. Poi, invece, è stato detto che era necessaria una maggiore presenza fisica in Comune. Forse ha influito la presidenza della provincia, che ha portato il sindaco a essere lui meno presente? Togliendomi l'incarico, mi è stata tolta anche la possibilità di lavorare meglio alla delega assegnatami per ragioni logistiche e pratiche. Senza poi contare che la delega stessa ai Lavori Pubblici, con la nomina di Pedretti, è stata "smembrata"».