Un laboratorio per riscoprire le buone pratiche della politica, un luogo di incontro e di confronto per saldare le esperienze civiche, democratiche, socialiste e progressiste e per costruire l'Aprilia del futuro. Può essere tradotto con queste parole il manifesto-appello di Democratici per Aprilia, l'associazione costituita il 5 febbraio che punta ad essere una fucina di idee e di progetti per il territorio. «L'associazione - spiega il presidente Gianfranco Caracciolo - nasce dalla passione e dalla volontà di persone che intendono dare un contributo alla vita della città, mettendo a disposizione il proprio tempo e la propria esperienza professionale, sociale e politica per riaccendere la discussione e il confronto tra tutti coloro che si riconoscono nei valori costituzionali e nella proposta politica nazionale del centrosinistra e del Pd, per rafforzarne il progetto anche sul nostro territorio».

Un obiettivo ambizioso quello della nuova realtà politica, che punta a saldare i valori di quel civismo che da anni guida la città con il centrosinistra tradizionale, superando quella diaspora che da oltre un decennio li vede su fronte opposti. Un risultato in parte già raggiunto, visto che tra i membri fondatori c'è Caracciolo (fino a pochi mesi fa assessore della giunta Terra) e altri esponenti di spicco del Terzo Polo come l'ex vice sindaco Franco Gabriele, ma anche dirigenti di primo piano del Pd come Sabrina Resta (vice presidente dell'associazione) e l'ex consigliera Monica Tomassetti. «Il nostro scopo sarà promuovere - continua - la partecipazione di cittadini, associazioni, comitati, parti sociali e forze politiche, nei dibattiti, nelle analisi e nell'elaborazione di idee, sia di carattere socio-culturale, che economico e politico. Attraverso un'azione sinergica e condivisa, avanzeremo proposte per la soluzione dei problemi e progetti per quella che sarà l'Aprilia del futuro, utilizzando le risorse umane disponibili del territorio».

Una realtà che punta a coinvolgere il mondo giovanile e le e donne, ai quali viene lanciato un appello alla partecipazione. «Un invito particolare è rivolto alle donne e ai giovani: le prime perché la parità di genere non sia solo una percentuale da rispettare per legge, ma una concreta possibilità - spiega Caracciolo - per esprimere il loro potenziale; i secondi per ampliarne il coinvolgimento e stimolarne la visione e la progettualità per una città futura di cui saranno, principalmente e naturalmente, abitanti e classe dirigente. L'ambizione è dar vita ad una struttura che contenga al suo interno la forza e l'entusiasmo dei giovani, l'esperienza e la sapienza dei più anziani, la determinazione e la sensibilità delle donne. Nei prossimi giorni avvieremo una serie di incontri per aprirci ai cittadini e alle realtà del territorio che vorranno aderire al progetto».