Raniero De Filippis reintegrato nel Consiglio comunale di Fondi. Lo ha deciso la I sezione civile del tribunale di Latina, accogliendo il ricorso dell'ex candidato sindaco, entrato in Consiglio comunale a capo della lista civica Camminare Insieme, ma poi estromesso nel corso della seduta di insediamento della massima assise, perché considerato incompatibile con la sua carica di dirigente di prima fascia della Regione Lazio. Al suo posto, era entrato Salvatore Venditti, primo dei non eletti.

Il tribunale ha accolto la tesi difensiva di De Filippis, difeso dall'avvocato Ermanno Martusciello, in ossequio al diritto dell'elettorato passivo, inviolabile, ad essere rappresentato. Peraltro, scrive il tribunale sposando la tesi del legale di De Filippis, "la sussistenza della causa di incompatibilità prevista, nella specie, dall'art. 12, lettera b), del D.Lgs. n. 39 del 2013, non costituisce né una causa di ineleggibilità, né un motivo di decadenza dalla carica di consigliere comunale". De Filippis avrebbe, insomma, al massimo visto decadere la sua assunzione in Regione, ma essendo stata accolta l'aspettativa, la questione non si pone.

Il Comune di Fondi è stato condannato a rifondere a De Filippis e al primo dei non eletti, resistente nel processo, Salvatore Venditti, a 4.980 euro ciascuno per compenso professionale, come spese di lite, oltre Iva, e del rimborso delle spese generali al 15%.