Il blocco imposto dall'istituzione della zona rossa fornisca l'occasione per una costruttiva pausa di riflessione, ma soprattutto per un'attenta riprogrammazione delle attività una volta che la curva dei contagi sarà tornata sotto i livelli di guardia. E' l'invito del capogruppo e del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Andrea Marchiella e Matilde Celentano, riguardante in particolar modo la questione della chiusura delle attività sportive. Quando le misure diventeranno meno stringenti, infatti, non bisognerà ripetere gli errori degli ultimi mesi.

"Ci auguriamo che una volta trascorsi i giorni di zona rossa non si debba più tornare a considerare come attività sacrificabili le palestre, le piscine o le scuole di danza. Lo sport è una priorità per la salute pubblica e lo è ancor di più in questo momento. I ragazzi sono già fortemente penalizzati dal ricorso alla Dad, perché è dimostrato che questa abbia già comportato un incremento del 25% di problemi psicologici come ansia, stress o disturbi del sonno. Non vivendo lo sport, inoltre, i giovani vedono ulteriormente minata la loro salute psicologica. Non a caso l'Oms raccomanda 150 minuti di attività fisica a settimana. In questi mesi sono state trascurate le disastrose conseguente sulle dinamiche sociali, ma anche quelle legate alla dipendenza da internet. Non ci spieghiamo, inoltre, come possano essere ignorate le richieste di aiuto di un'intera categoria finita letteralmente in ginocchio, così come in ginocchio sono finite innumerevoli associazioni dilettantistiche. Ai primi spiragli che ci concederà la pandemia dovremo farci trovare pronti, sperando che sia la politica ad assumersi le responsabilità adoperandosi per il rispetto dei protocolli e non limitandosi a far abbassare le saracinesche!".

 E a proposito delle associazioni dilettantistiche, Marchiellla e Celentano hanno rivolto un invito all'Amministrazione comunale: "Auspichiamo che l'Amministrazione si faccia trovare pronta, adoperandosi nel riadattare le strutture sportive e nel predisporre tutti i necessari accorgimenti per la prevenzione dei contagi. Ci auguriamo che si possa puntare ad un obbiettivo preciso, quello di restituire dignità alle tante realtà di questo settore. Per fare questo sarà d'obbligo rivedere l'annosa questione della concessione degli impianti, evitando alle società il pagamento di onerosi canoni pregressi. Il mondo dello Sport sta pagando a caro prezzo gli effetti della pandemia ma non è infierendo con altri "cari prezzi" che si potrà venire incontro alle tante realtà del nostro territorio garantendo la loro sopravvivenza".