Stavolta è finita davvero. La consiliatura iniziata a maggio 2017 guidata da Sergio Di Raimo si conclude con la sfiducia firmata nel pomeriggio di oggi da 9 consiglieri comunali (equivalenti alla maggioranza più uno che compone la massima assise cittadina), che hanno protocollato in un unico documento e davanti alla segretaria comunale, Clorinda Storelli, le proprie dimissioni, certificando che il sindaco non ha più i numeri per governare la città. Un epilogo diverso rispetto a quanto si aspettava il primo cittadino dopo quanto accaduto tra lunedì e martedì, quando ben 10 consiglieri avevano sottoscritto le proprie dimissioni. Ma in quella occasione, come poi confermato dalla stessa segretaria che si era confrontata con il Prefetto, quelle dimissioni (8 su 10) non rispettavano i due criteri di legittimità, da una parte quello (previsto dall'articolo 38 comma 8 del Testo Unico per gli Enti Locali) della personalità, che considera non valido lo strumento della Pec, dall'altro quello della contemporaneità (inserito nel Tuel all'articolo 141 comma 3).

Alla luce di quanto ricevuto via Pec e di persona, quindi, le uniche due dimissioni valide erano state considerate quelle di Senibaldo Roscioli, presentate a mano alle 16:52 di martedì e quelle di Enzo Eramo, sempre presentate a mano ma un'ora dopo. Le altre 8, quelle di Marzia Di Pastina, Giovanni Moraldo, Francesca Barbati, Rita Palombi, Federica Fiorini, Eleonora Contento, Alessandro Ferrazzoli ed Enzo Polidoro (in questo ordine cronologico a partire dalle 7:26 del mattino fino alle 16:48 del pomeriggio stesso), non erano quindi state considerate valide e la stessa segretaria comunale aveva scritto ai consiglieri, qualora volessero confermare questa intenzione di dimettersi, di farlo nei modi previsti dalla normativa vigente, quindi di persona e, soprattutto, nello stesso istante, con un unico documento firmato da tutti e 8. A quel punto, però, in considerazione delle due dimissioni "anticipate" di Roscioli ed Eramo, ieri pomeriggio è quasi partita una sorta di "caccia" al nono consigliere che firmasse. Davanti alla segretaria comunale si è presentato Paolo Rizzo, che rispetto a quanto sostenuto martedì pomeriggio, non aveva ancora protocollato nessuna dimissione. Le 9 firme apposte sul documento, quindi, hanno certificato senza ombra di dubbio la bontà e il rispetto delle normative vigenti, chiudendo anticipatamente la consiliatura Di Raimo.