Una strepitosa ed esilarante Marilena Amodeo con i bigodoni da casalinga e la vestaglietta rosa è la prima testimonial in carne ed ossa delle prossime elezioni amministrative di Latina. Interpreta una mamma che cerca di convincere la figlia, immersa nella musica, che il voto è un diritto utile a migliorare la propria condizione sociale. Siamo su Facebook, dentro la sit com prodotta da Gianluca Di Cocco, portavoce di Fratelli d'Italia e «anima» di quel certo centrodestra che vorrebbe tornare a governare Latina. Le prime due puntate sono già on line, non contengono messaggi di partito al momento bensì un esplicito invito ai giovani, lì rappresentati dalla giovane attrice Samantha Centra, perché vadano alle urne e decidano per il loro futuro. Quest'ultima idea è necessaria vista la distanza che si sta creando da alcuni anni fra le nuove generazioni e la politica. I contenuti sono in linea con le idee di Fratelli d'Italia, per esempio circa l'indebito arricchimento di chi fa politica o sull'Unione Europea e le sue scelte finanziarie.

Ma il contenitore, un video con la Latina peggiore sullo sfondo e un ritmo trap, per di più in stretto dialetto campano, forse non è il mezzo migliore per arrivare ai giovani di Latina, che non sono esattamente il clone della pur brava protagonista della sit com. Le prime due puntate hanno suscitato ilarità e molte critiche al «produttore, Di Cocco, appunto, il quale intanto specifica di non voler essere il candidato sindaco del centrodestra e poi sottolinea che per arrivare ai ragazzi bisogna usare il loro linguaggio. Non ha tutti i torti. Però ridurre una campagna elettorale, anche se ancora in fase embrionale, ad una commedia popolare non è ciò che la seconda città del Lazio merita. In un passaggio della sit com la «casalinga» con i bigodoni in testa dice che questa città è triste. Purtroppo fa un po' tristezza pure il video che osanna la scalata sociale e commette qualche errore di troppo in questo momento, a due settimane da un altro video con suoni rap che ha fatto molto discutere. Canta la Amodeo (da copione): «Sono nata in un ghetto, la ricchezza ad un passo, nella tasca un grilletto, la mia testa su un sasso..». Michele Guarino, nella veste del papà trap, invita la figlia adolescente a fare la rivoluzione andando a votare. Il «nuovo cinema Di Cocco» compare all'improvviso nel mare magnum dei post sui social e nel tiepido scorrere del tempo che porterà alle prossime elezioni amministrative. Il portavoce comunale del partito che più si sta spendendo per un cambio di passo volto a destra annuncia che questo è solo l'inizio di una campagna elettorale «diversa»