«Pd e Lbc stanno insieme per i valori comuni? E quali sarebbero, quelli che hanno portato allo scandalo delle assunzioni targate Pd nella Regione Lazio?». Il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco usa la clava contro il candidato sindaco del centrosinistra che ieri l'altro ha affermato come il cosiddetto campo largo sta insieme «per la difesa di valori condivisi, il cui unico faro è il bene comune».

Per il coordinatore di Fratelli d'Italia la realtà è diversa dalla narrazione colettiana. «Pd e Latina Bene Comune stanno assieme solo per una ragione: perché temono la forza del centrodestra unito e hanno paura dei progetti per la città che la nostra coalizione propone, in grado di riportare Latina ai piani alti delle classifiche e ridare slancio a una città immobile da cinque anni». Secondo Di Cocco sono i fatti che mancano. «Coletta nelle interviste ripete la solfa del sistema clientelare, dimenticando però, di fare un'analisi di quelli che sono i risultati amministrativi e fallimentari della sua giunta. Non è stato in grado di circondarsi di collaboratori capaci. C'è stato un continuo turnover di dirigenti, alcuni andati via sbattendo anche la porta, perché probabilmente in disaccordo con la gestione burocratica dell'ente.

La sua amministrazione si è connotata per una assenza totale di idee di sviluppo e di crescita economica, assenza di progetti per rendere la città vivibile nella quotidianità degli abitanti: dalla viabilità alla manutenzione di strade, illuminazione, acqua potabile, impianti vari. Il mercato annonario che versa in condizioni di costante peggioramento, abbandonato com'è al degrado del tempo senza un minimo di manutenzione e progetto di recupero. Un mercato abbandonato al degrado, un punto di riferimento del quartiere, una struttura con una dignità popolare e storica, ma inesistente per questa amministrazione. Coletta però parla di valori, certo valori tra Pd e Lbc, che escono fuori oggi per comodità elettorale, dopo essere stato distanti anni luce in questi anni di governo cittadino. Magari di questi valori, Coletta dovrebbe parlare coi suoi alleati del Pd, oggi al centro della bufera per assunzioni poco chiare al Consiglio regionale del Lazio. Visto che rivendica di aver portato equità nella gestione amministrativa, Coletta dovrebbe anche spiegare come si coniuga questo con l'alleato che si è scelto per la campagna elettorale.

Chieda chiarezza al Pd su queste vicende visto che si allea con il partito che oggi guida la Regione Lazio di lui Latina è la seconda città per dimensioni e che esprime anche un assessore e due consiglieri nella maggioranza di Zingaretti.