A distanza di quasi due giorni l'assessore alla Cultura, Elvis Martino, risponde alle dure critiche per aver accettato a nome del Comune di Aprilia il libro di Aleksandr Dugin, il filosofo russo ritenuto da alcuni l'ideologo di Putin e amato dai sovranisti italiani e dall'ultradestra. L'aver ritirato il libro "Putin contro Putin" dalla consigliera della Lega Francesca Renzi, con tanto di foto ad immortalare la consegna, ha fatto finire il delegato all'Istruzione nell'occhio del ciclone e ha imbarazzato la maggioranza Terra, che per 36 ore è rimasta in silenzio comprendendo l'enorme gaffe istituzionale. Tutto ciò mentre l'Anpi di Aprilia è insorta e Europa Verde ha chiesto le dimissioni di Martino. Alla fine è stato l'assessore a rispondere alle accuse, incontrato ieri dai giornalisti davanti alla scuola Gramsci ci ha detto: «Non conoscevo Dugin e il suo pensiero, non ho letto i suoi libri, né conoscevo lo scritto che mi ha consegnato Francesca Renzi. Come amministratore ho solo accettato la donazione di una consigliera d'opposizione eletta, ma le mie idee sono opposte». Una difesa in realtà un po' debole, che mostra (a voler esser buoni) una scarsa conoscenza dell'attualità politica nazionale, visto che proprio Dugin era salito agli onori dei media nel 2019 per la sua vicinanza con alcuni esponenti della Lega e dell'ultradestra. Ma una difesa coerente con la nota inviata nel tardo pomeriggio di ieri. «Ci tengo a prendere distanza dai temi e dall'autore e dell'editore (Aga Editrice) in questione, sono fortemente dispiaciuto - afferma Elvis Martino - per non aver avuto tempo e modo di approfondire prima di far giungere tanto risalto mediatico a chi non lo merita assolutamente. Affermo con fermezza la mia estraneità al ruolo di influencer, testimonial o sponsor di una qualsiasi forma ideologica che punti ad un sistema antidemocratico e antieuropeista. Da cittadino e amministratore ho sempre dimostrato lontananza da certe tematiche, l'azione politico del mio assessorato ne è la dimostrazione».

Rete dei Cittadini: «Una leggerezza dell'assessore, la nostra lista è antifascista per statuto»
Un errore di superficialità, quello dell'assessore, che ha creato notevoli imbarazzi alla sua lista (Rete dei Cittadini) e a tutta la maggioranza civica, che in questi 10 anni si è contraddistinta per un atteggiamento moderato, anche nelle sue componenti di destra, lontana dalle idee del sovranismo. Per questo lo scivolone di Martino ha creato molti mal di pancia: pensiamo per esempio alla consigliera della sua lista Alessandra Lombardi e alla collega Ilaria Iacoangeli (Piazza Civica) che hanno raccolto con l'Anpi le firme per la proposta di legge Stazzema contro la propaganda nazifascista, oppure all'assessore Omar Ruberti candidato alle ultime regionali a supporto di Nicola Zingaretti con una civica di centrosinistra. E di certo non ha gradito nemmeno il sindaco, che domenica ha telefonato all'assessore per avere spiegazioni. Perciò la Rete dei Cittadini, pur assolvendo Martino, ha dovuto parlare di «leggerezza» e ingenuità dell'assessore. «Questa ideologia - spiega la Rete dei Cittadini - che è quanto più lontana da quella dei nostri singoli membri nonché dello spirito del nostro statuto, esplicitamente antifascista. La consigliera Francesca Renzi ha contattato l'assessore, per la donazione di un testo alla biblioteca e al momento della consegna ha chiesto la cortesia di una foto. Non una parola, né alcuna condivisione in merito al comunicato che ne segue, del quale siamo venuti a conoscenza solo il giorno successivo. L'assessore Martino non conosce il filosofo russo in questione, tanto meno i contenuti del testo donato, semplicemente accade spesso che molte case editrici o scrittori utilizzando il metodo della consegna postale, donando alla biblioteca i propri libri. Possiamo rimproverargli la leggerezza di non aver avuto un sospetto vista la parte politica da cui proveniva il testo, ma può ergersi a censore? I tre anni alla guida dell'assessorato mostrano un assessore il cui ruolo con le scuole, con gli studenti, con le associazioni, è stato sempre di ferma condanna dei regimi totalitari».

E a riprova di ciò la Rete elenca le azioni compiuti dal delegato in questi anni. «Il viaggio della Memoria, gli incontri, i dibattiti, i convegni sulla Shoah e i campi di concentramento svolti anche di recente, che hanno visto la preziosa partecipazione dell'Anpi, mostrano con forza il suo impegno. Riaffermiamo con forza la nostra visione antifascista ed europeista, non a caso sia l'ex assessore Alessandra Lombardi che l'ex consigliera Ornella Pistolesi hanno partecipato ai corsi presso l'Anci e la consigliera Lombardi ha contribuito alla raccolta firme per la legge Stazzema».