«La Roma Latina non è tra le opere prioritarie per il Paese. Ma non abbiamo sentito nessuno, da Latina, alzare la voce. Dal sindaco in giù nessuno parla, tutti si fanno dettare la linea da Roma, senza fiatare». E' l'atto d'accusa di Voler Bene a Latina il gruppo di associazioni che sta lavorando in vista delle prossime elezioni comunali. «E' da anni che la città conta su questa spinta infrastrutturale che andrebbe a risolvere problemi di traffico e di mancata sicurezza dell'attuale Pontina. E' da anni che la si invoca come panacea per una città e un territorio come il nostro che non ha collegamenti autostradali, unica provincia in tutta Italia insieme a quella di Ragusa. Ed è da anni che ogni qualvolta, non appena sembra che siamo giunti al momento finale, immancabilmente arriva la notizia del rinvio e della bocciatura. I politici locali neanche di fronte a questa notizia reagiscono. Continuano a balbettare e a mantenere salde le loro posizioni di potere senza fare nulla per il loro territorio. Al contrario della Ciociaria, che invece ha portato a casa sempre risultati importanti. Vedi l'Alta Velocità, l'Autostrada, il nuovo casello autostradale di Ferentino, la prossima stazione dell'Alta Velocità e tanto altro. Scontiamo anni di subalternità alla politica romana da parte dei nostri rappresentanti politici. Il sindaco, il presidente della Provincia, i politici locali, i sottosegretari, i senatori, i deputati e i consiglieri regionali avrebbero dovuto impegnarsi di più e sollecitare Regione e Governo affinché l'opera fosse cantierata e realizzata.

Una decisione assurda, commenta Voler Bene a Latina, che oltre a danneggiare imprenditori, lavoratori e cittadini della provincia di Latina, di fatto boccia anche il lavoro portato avanti all'epoca della definizione del progetto con l'accordo nella conferenza Stato Regioni . Un accordo che ha adottato le stesse modalità di indennizzo per la determinazione delle indennità di espropriazione applicate nella realizzazione del passante Autostradale di Mestre, oltre all'inserimento nel progetto di opere di compensazione per svariate decine di milioni di euro di cui avrebbero beneficiato i comuni interessati dal tracciato della Roma-Latina, in primis il capoluogo pontino».

In definitiva, secondo Voler Bene a Latina, è arrivato il momento di alzare la voce. « Chiediamo che il sindaco di questa città, che lo ribadiamo, continua a farsi dettare la linea dalla istituzioni romane, alzi la voce per rappresentare al meglio le istanze dei suoi cittadini, che sono diverse da quelle di chi abita nella capitale. Serve un patto comune da parte di tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti, per lavorare a favore della nostra terra. Latina merita di più e soprattutto merita quel ruolo guida che dovrebbe avere la seconda città del Lazio e che le spetta di diritto».