Avviato l'iter che porterà alla costituzione della commissione Trasparenza in consiglio regionale. Martedì si è svolta la conferenza dei capigruppo. All'ordine del giorno della seduta del consiglio regionale di lunedì 26 aprile ci sono le "Modifiche al regolamento dei lavori del consiglio regionale. Istituzione della commissione permanente trasparenza e pubblicità". Nell'atto si legge che il consiglio regionale ha ritenuto «necessario procedere all'istituzione di una commissione permanente, ai sensi dell'articolo 25 dello Statuto, incaricata, tra l'altro, di verificare che l'azione amministrativa regionale sia improntata al: rispetto delle prerogative dei consiglieri con particolare riferimento al diritto di ottenere le informazioni, le notizie e i documenti utili all'espletamento del mandato da parte degli uffici regionali, degli enti pubblici dipendenti, delle agenzie e degli organismi istituiti dalla Regione o che comunque esercitano funzioni e compiti da essa conferiti».
Composta da dieci membri, nominata dal presidente del consiglio regionale e guidata da un rappresentante dell'opposizione. La proposta di legge è quella che vede come primo firmatario l'ex presidente del consiglio regionale Mauro Buschini. Poi Marta Leonori, Loreto Marcelli, Marta Bonafoni, Paolo Ciani, Alessandro Capriccioli, Daniele Ognibene, Marietta Tidei, Marco Cacciatore. Si tratta di una commissione permanente, che avrà come primo compito quello di verificare tutte le procedure relative alla vicenda legata al concorso del Comune di Allumiere, dal cui elenco idonei il consiglio regionale del Lazio e altri enti hanno proceduto a ventiquattro assunzioni definitive. Era stato proprio Mauro Buschini, nel giorno delle dimissioni da presidente del consiglio regionale, ad annunciarlo. Dicendo in aula: «Ho ritenuto di proporre alla conferenza dei capigruppo l'istituzione di una "commissione trasparenza", presieduta da un esponente dell'opposizione, che duri fino alla fine della legislatura». Una commissione permanente quindi. Sarà composta da dieci membri. Per la presidenza il nome in pole position è quello di Chiara Colosimo, consigliere di Fratelli d'Italia. Proprio la Colosimo era stata la prima a chiedere le dimissioni dell'intero Ufficio di presidenza, che aveva votato all'unanimità la determina del 18 dicembre scorso. Ma la situazione è di stallo. Nessun passo indietro da parte dei vicepresidenti Devid Porrello (Cinque Stelle) e Giuseppe Cangemi (Lega) e dei consiglieri d'aula Michela Di Biase (Pd), Gianluca Quadrini (Lista Zingaretti) e Daniele Giannini (Lega). È una partita a scacchi tutta politica, giocata sia nella maggioranza che nell'opposizione con grande cautela. Nessuno effettua la prima mossa.