"Il generale della Finanza che fa le indagini sui 49 milioni della Lega lo abbiamo messo noi". E' questa la frase che sta scatenando un putiferio attorno al sottosegretario all'Economia Claudio Durigon. Catturata con una telecamera nascosta, la frase è stata inserita in un servizio di Fanpage relativo proprio alla figura del coordinatore regionale della Lega.

Durigon stava parlando con qualcuno della nota vicenda dei 49 milioni di euro di fondi pubblici della Lega su cui c'è un'indagine aperta. E per tranquillizzare l'interlocutore Durigon pronuncia la frase incriminata. Nella maggioranza di Governo la cosa ha suscitato imbarazzo e già oggi alla Camera ci sono state scintille tra M5S, Pd e Lega. 

Il resto della video-inchiesta si concentra poi sull'ascesa ai vertici della Lega di Claudio Durigon e dei rapporti tra il sindacato Ugl e il Carroccio. Molti fatti già emersi in passato, come le accuse degli ex dirigenti Ugl al sindacato o le amicizie di esponenti della Lega con l'ex presidente di Confartigianato Luciano Iannotta. Ma quel che rischia di far male davvero al pontino Durigon sono le parole carpite con una telecamera nascosta e relative alla nomina del Generale della Guardia di Finanza.. Quell'allusione all'uomo che "abbiamo messo noi" sarebbe  il generale scelto come vertice delle Fiamme gialle nel maggio del 2019 quando al Governo del Paese c'erano M5S e Lega con Giuseppe Conte premier e Matteo Salvini ministro dell'Interno.