Con 16 voti di maggioranza, espressi da Lbc ieri il consiglio comunale ha votato a favore di tre atti importanti, lo schema di contratto rimodulato sul porta a porta dell'azienda speciale Abc, il pef del servizio rifiuti e il regolamento di polizia mortuaria, primo passo controverso per gestire una nuova fase nel rapporto con il concessionario Ipogeo. Una seduta di consiglio durata diverse ore che si è trascinata senza sorprese seguendo la tendenza piatta e senza guizzi dell'ultimo scorcio di consiliatura.

L'opposizione è apparsa demotivata e assente, tranne per alcuni interventi (tra cui quelli degli ex Lbc Di Trento e Antoci). Dal canto suo Lbc ha gongolato per la partenza del porta a porta mettendo avanti tutte le con-cause che hanno portato al grande ritardo di un servizio che doveva partire due anni fa. «C'è un ritardo sugli obiettivi di Abc e nessuno lo nasconde – ha spiegato l'assessore Dario Bellini – dovuta tra l'altro a una causa milionaria sollevata da un concorrente e a una pandemia mondiale che ha rallentato i processi ovunque, voglio sottolineare che sono 8-9 mesi di ritardo e non 4 anni. Abc non ha fallito, ha gambe robuste e vedremo i buoni risultati».

Il sindaco Coletta ha però ammesso che la raccolta negli ultimi quattro anni non è stata quella che Lbc aveva promesso alla città, doppiando invece i risultati scadenti del passato: «Non è vero, come ho sentito dire, che la città per 4 anni ha convissuto col degrado, è stata nella condizione vissuta nei passati 30 anni, con la raccolta precedente. Oggi le cose sono cambiate, Abc inizia a fare scuola». Sul piano economico finanziario del servizio rifiuti che passa a 25 milioni e 866mila euro circa con un leggero decremento Lbc ha specificato che si è rispettato il piano industriale nelle sue previsioni. Le critiche non sono mancate, da Di Trento che si è chiesto quando i cittadini pagheranno di meno («sono cinque anni che la Tari è la stessa») e perché non si riuscito a portare in approvazione il bilancio preventivo di Abc che andava approvato entro novembre («siamo fuori dallo Statuto che è legge») con Bellini che ha precisato che il termine di scadenza era ordinatorio e non sanzionatorio e che «Per me l'obiettivo è efficientare il servizio penoso del passato e non ridurre la Tari».

Critica anche Giovanna Miele («Se l'amministrazione Coletta avesse seguito la strada tracciata dal commissario prefettizio e ancor prima dal Consiglio comunale e avesse affidato ad una società esterna la gestione del servizio di igiene urbana, oggi la nostra percentuale di raccolta differenziata sarebbe già oltre il 50%»).

Ieri è stato approvato anche il regolamento di polizia mortuaria con 16 voti di Lbc e i voti contrari di Antoci, Celentano, Valletta e Carnevale. Chiaro e perentorio l'assessore Emilio ranieri nelal sua esposizione: «Ci è voluto del tempo, ma ci siamo presi la responsabilità politica di fare un percorso e di ipotizzare e realizzare scenari che corrispondano a requisiti di legge. L'atto contribuisce a rafforzare la posizione del Comune nell'importante e necessario dialogo con il concessionario al fine di individuare le modalità per modificare le clausole convenzionali maggiormente critiche che hanno portato a precontenziosi e conflitti con, cittadini, utenti, operatori del settore e la stessa Amministrazione Comunale. Non è vero, come dicono le associazioni, l'atto non prevede facilitazioni o riduzione dei costi per i cittadini. Per ora fissa delle regole, riaffronteremo il nodo della riduzione dei costi in seguito».