Ci mancavano solo le tensioni tra Lega e Fratelli d'Italia a livello nazionale sui candidati sindaco di Roma e Milano a rallentare il percorso del Centrodestra. Dissidi che non fanno che allontanare anche la chiusura dell'accordo su Latina. Dunque, dopo il rallentamento dovuto alla domanda "ma Zingaretti si candida a Roma?", Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia continuano a temporeggiare, lasciando all'avversario Coletta spazio vitale per la propria propaganda elettorale.

Le tensioni tra Lega e Fratelli d'Italia
Ovvio che il fatto di essere uno in maggioranza con Draghi e l'altro all'opposizione, non gioca a favore di rapporti sereni tra i due partiti più forti del centrodestra. Lega e Fratelli d'Italia si stanno giocando la leadership della coalizione e i sondaggi continuano ad allargare il solco tra le due parti mano a mano che il partito della Meloni rosicchia consensi proprio al carroccio. Con queste basi, è difficile immaginare un percorso lineare. Così, tutto è fermo, con reciproca diffidenza, a Roma, Milano, Napoli e Torino. E Latina? Il discorso qui è più fluido. I maggiorenti dei partiti del centrodestra pontino su una cosa si sono ritrovati d'accordo: le divisioni vanno superate e bisogna trovare l'unità. Anche per questo la linea dei leader era quella di andare a cercare il "papa straniero" ossia il candidato esterno che mettesse tutti d'accordo. Soluzione ancora aperta ma meno maggioritaria rispetto ai mesi scorsi. Del resto dopo aver preso una serie infinita di due di picche, Durigon, Calandrini e Fazzone sembrano orientati a guardare all'interno dei partiti. Ma se mai si comincia a discutere mai si arriverà a una soluzione. Il là dovrebbero darlo i vertici nazionali: la quota in cui sarà inquadrato il candidato sindaco di Roma, servirà anche a smuovere le acque a Latina.

La Lega alla ricerca di un sindaco eletto
Il Carroccio, in provincia di Latina, non esprime alcun sindaco e sta pagando questa mancanza nelle trattative sottobanco che si sono già aperte per il rinnovo del Consiglio di amministrazione di Acqualatina. E' chiaro che questo stato di cose per chi ritiene di essere il partito più forte sul territorio, non può proseguire. Dunque, almeno in un Comune grande, la Lega vuole mettere la sua bandierina. Latina, Cisterna e Sezze sono le opzioni.

E se Zingaretti si candidasse sindaco a Roma?
La domanda, appunto, più che agitare il centrosinistra, ha scombinato i piani del centrodestra. Le quote, ieri, di una candidatura di Zingaretti, erano in discesa, ma ogni giorno le cose cambiano. Oggi dovrebbe esserci l'annuncio: o Zinga o Gualtieri. Il problema maggiore nella discesa in campo del Governatore sta proprio nella Regione Lazio. Serve l'alleanza con M5S per mantenere anche la Regione. E l'ultima voce, in questo senso, sarebbe quella di offrire all'ex premier Giuseppe Conte la candidatura a presidente della Regione Lazio. Fantapolitica, a occhio. Ma come dice un esponente del Partito democratico «dopo Mourinho alla Roma, tutto è possibile». Vedremo.