Diciassette voti favorevoli e un voto contrario. Il bilancio preventivo 2021-2023, conclusivo per questo quinquennio di amministrazione Coletta è passato ieri con il solo no del consigliere Salvatore Antoci, l'avallo dell'alleato Pd e l'opposizione fuori dall'aula. Le minoranze hanno preferito non votare contro dal momento che il documento conteneva anche quattro emendamenti dell'opposizione votati all'unanimità e quindi accolti anche da Lbc. Un segnale di apertura della civica agli sgoccioli della consiliatura che l'opposizione ha apprezzato decidendo di astenersi e non votare a sfavore di quello che in sostanza, rappresenta il libro dei progetti realizzati e da realizzare. In questo bilancio il Comune continua a investire nel sistema welfare come ha spiegato in apertura l'assessore Gianmarco Proietti.

«Il servizio Welfare, finanziato con più di 32 milioni di euro, quasi il 14% dell'intero bilancio non subisce alcuna variazione, anzi, sistemiamo ulteriori 300 mila euro per il completamento dell'Accordo Quadro già esistente nel bilancio 2020-2022. E rimangono i fondi (230 mila euro) per le agevolazioni tari per famiglie e associazioni. Tutto questo era necessario anche, come sostenuto dai revisori, cercando di sostenere le entrate: per questo in bilancio si trovano anche 80.000 euro per esternalizzare parte del contenzioso IMU. Attraverso i fondi di avanzo vincolato, riusciamo a finanziare strade (per più di un altro milione non equamente distribuito tra Titolo I e Titolo II), l'avvio delle piste ciclabili, le infrastrutture della marina: perché l'estate, se la pandemia cesserà, dovrà essere il primo passo per far ripartire un'economia del territorio, un'economia però sempre più fondata su una visione sostenibile».

«Non è stato facile lavorare sulla macchina amministrativa, abbiamo dovuto modificare o addirittura riscrivere ex novo tanti regolamenti perché il Comune era a quel tempo come una nave in mare aperto e senza coordinate» - ha spiegato invece il sindaco. Il voto del Pd, fino a pochi mesi fa all'opposizione e oggi alleato di Coletta per le prossime comunali, lo ha spiegato invece Nicoletta Zuliani: «Come PD abbiamo mantenuto coerentemente il ruolo di opposizione che ci ha portato a far emergere criticità e a continuare a fare proposte. Oggi, dopo l'apertura politica di Coletta e la proposta di costruire un'alleanza, scegliamo questa parte. Questo voto è il primo vero atto politico che sostanzia un'alleanza che si esprimerà attraverso contributi di esperienza, competenze ed energie nuove che il PD sarà capace di dare. Indietro non si torna, si va solo avanti». Non sono mancate critiche puntuali, come quelle del consigliere Massimo DI Trento: Di trento:«E' mancata in questi anni l'attuazione politica del programma del sindaco, gli esiti sono mediocri, in questi 5 anni non diete riusciti ad attuare una politica delle entrate, dovevate incidere sulla riscossione delle entrate e potenziare il personale. Proprio su questo punto Di Trento ha citato l'Organo di Revisione dei conti che evidenzia nella sua relazione «la diminuzione della capacità di riscossione che ha portato ad un peggioramento della dinamica delle entrate. In particolare si evince che una diminuzione percentuale di incasso del tributo TARI, passate dal 70,21% al 64,57% e degli incassi rispetto agli accertamenti IMU, passati dal 34,64% al 17,87%, sulle annualità pregresse ha determinato una aumentata rigidità del bilancio. Stante la situazione pandemica, si rende necessario per gli esercizi futuri aumentare la quota a carico del PEF Tari, al fine di sostenere l'equilibrio finanziario dell'Ente». «Prepariamoci con la Tari - ha concluso Di Trento a corredo di questi rilievi - altrimenti ci troveremo in difficoltà come ente, questa l'eredità che Lbc lascia alle future amministrazioni dell'ente».