"Condivido in pieno le preoccupazioni espresse con sollecitudine dal commissario dell'Ordine degli avvocati di Latina Giacomo Mignano sulla grave situazione in cui versa l'ufficio del giudice di pace di Latina".Lo afferma il parlamentare europeo della Lega Matteo Adinolfi.

"Con una missiva inviata proprio oggi ho sollecitato un intervento del ministro di Grazia e Giustizia Marta Cartabia affinchévenga evitato il definitivo tracollo di tale fondamentale presidio della Giustizia. In particolare ho chiesto che il ministro intraprenda tutte leazioni possibili che ritenga opportuno adottare al fine di implementare la pianta organica dell'ufficio del giudice di pace e di conseguenza per garantire il buon funzionamento dell'ufficio stesso. La realtà della sede di Latina è sempre stata complessa e l'organico molto al di sotto delle esigenze. Il numero dei procedimenti è stato alto sin dal giorno dell'apertura, con difficoltà logistiche, amministrative ma soprattutto legate all'organico di cui è stato dotato.E' opportuno rilevare che si tratta di un presidio che dovrebbe evadere oltre 15.000 affari l'anno. Al momento ci sono oltre 300 Decreti Ingiuntivi e 150 sentenze da pubblicare e l'accumulo è destinato necessariamente ad aumentare, in considerazione dei numerosi provvedimenti che stanno depositando i GOT applicati.Occorre inoltre tener conto del contenzioso ormai consistente di opposizione ex art. 615 del codice di procedura civile nei confronti dell'Agenzia delle entrate, tale ritardo espone il cittadino, in pendenza della pubblicazione della sentenza, a provvedimenti di fermo amministrativo o a pignoramenti mobiliari e presso terzi.Il contemporaneo venir meno di tre unità all'interno dello stessoha di fatto azzerato il personale addetto alla medesima, impedendo allo stesso di poter funzionare regolarmente. Al momento risultano addetti alle Cancellerie Penale e Civile, due sole unità, il Dirigente Dott. Vittorio Simeone e la funzionaria Signora Cristina Minoccheri.La struttura dunque rischia la totale paralisi, atteso che, in questa situazione, può essere garantito esclusivamente il mero servizio di ricezione degli atti.

E' facile prevedere che a breve si perverrà al totale blocco dell'attività dell'Ufficio, essendo a rischioanche la predisposizione dei ruoli di udienza.Senza dimenticare altre problematiche della sede in questione. La gestione cartacea dei fascicoli produce un elevato afflusso fisico dell'utenza che quotidianamente accede negli angusti corridoi del predetto Ufficio per iscrivere a ruolo i fascicoli, per depositare atti endoprocessuali o per chiedere la visione dei fascicoli e l'estrazione di copie, dall'altro espone gli impiegati ad un elevato rischio di contagio del virus Covid-19.
In un momento così drammatico per la congiuntura che sta vivendo il nostro Paese, alle prese con l'emergenza pandemica dalla quale non si è ancora usciti, e per le difficoltà particolari a cui è sottoposta l'intera Classe Forense, a mio avviso è indispensabile scongiurare la grave deriva strutturale del sistema giudiziario. Mi auguro che il governo Draghi ed il ministro Cartabia mettano in campo soluzioni concrete ed urgenti per scongiurare un'ennesima ed ulteriore beffa che rischia di paralizzare la giustizia nella provincia di Latina