La sentenza della Corte dei Conti che ha assolto il sindaco Antonio Terra e l'avvocato dal Comune di Aprilia Massimo Sesselego dall'ipotesi di anno erariale per il caso "rimborsi facili" rinvigorisce gran parte della maggioranza civica, una coalizione da tempo alle prese con tensioni continue e liti interne. Il pronunciamento della magistratura contabile, che ha ribaltato il parere che in primo grado aveva condannato il primo cittadino e il funzionario comunale, viene salutato con favore da una larga fetta della coalizione. «Sin dall'inizio di questa vicenda abbiamo creduto fermamente che il sindaco fosse nel giusto ed abbiamo continuato a riporre in lui la nostra fiducia per la guida della coalizione. Nel 2018 - afferma la nota firmata Aprilia Civica - abbiamo affrontato una campagna elettorale fomentata dal fango dei tanti personaggi in cerca d'autore che brandivano questa storia come fosse una scure sulla testa del candidato sindaco Antonio Terra ed implicitamente di tutti noi. Assistemmo ad una sistematica azione denigratoria tesa a delegittimare non un avversario politico sulle idee ed i programmi, ma ad abbattere il nemico tentando di dimostrare chissà quali teoremi. Chi agitava quei fantasmi allora ed oggi non è ancora in grado di costruire un'alternativa fondata su idee concrete, dovrebbe interrogarsi e mettersi l'anima in pace: la sentenza della Corte dei Conti è un altro tassello che dimostra quanto quelle accuse fossero infondate. Resta il rammarico per la guerra del fango subita, per il tempo prezioso sottratto ad altro e per i soldi pubblici sprecati per una caccia alle streghe ingiustificata. Al sindaco Terra, ribadiamo la nostra solidarietà per quanto subito in questi anni, mantenendo nonostante tutto la tempra forte e la schiena dritta. Confidiamo per il prosieguo della nostra azione amministrativa, volta a risolvere le tante criticità che Aprilia ancora deve affrontare. E con lui al nostro fianco, proiettiamo la città verso il futuro prossimo».
L'elaborazione della nota tuttavia ha creato diversi problemi in maggioranza e per questo Piazza Civica - pur condividendo il contenuto - ha preso le distanze dal comunicato diffuso ieri pomeriggio. «Chiaramente siamo contenti per l'assoluzione del sindaco, ci teniamo a precisarlo per evitare fraintendimenti, ma crediamo - afferma Pino Petito, capogruppo di Piazza Civica - che il metodo adottato per l'elaborazione di questo documento andasse gestito meglio, in maggioranza è stato fatto un passaggio generico mentre andava fatto un passaggio politico approfondito, come è opportuno che sia in casi simili. Il metodo adottato non ci ha permesso di dare un apporto fattivo. Perciò ci riserviamo di intervenire nei prossimi giorni per chiarire la nostra posizione».
Al di là delle considerazioni della maggioranza civica, il caso delle spese legali può definirsi concluso solo per l'avvocato Sesselego, assolto dall'ipotesi di danno erariale. Per il sindaco Terra da superare c'è ancora lo scoglio più grande: il processo penale che lo vede imputato insieme a Rino Savini e Aldo Cosentino e all'avvocato Antonio Martini, il legale che difese i tre assessori della giunta Meddi nella vittoriosa causa alla Corte dei Conti, chiedendo poi la rifusione delle spese sostenute che ha portato all'esposto e poi all'indagine. I quattro sono accusati di truffa aggravata e falso ideologico in atto pubblico e la prossima udienza davanti al giudice del Tribunale di Latina si terrà a ottobre.