A distanza di una settimana dal cambio di assessorato, la Rete dei Cittadini torna sulla vicenda che ha portato all'ingresso in giunta di Gianluca Fanucci al posto di Elvis Martino per ad alcune critiche arrivate nei giorni scorsi - soprattutto sui sociali - sui tempi e sui modi con i quali è maturata la scelta. A spiegare la posizione della lista è l'attuale capogruppo, Alessandra Lombardi, che nel suo intervento sottolinea come l'avvicindamento fosse stato già deciso nel 2018.  «Innanzitutto occorre ribadire che il cambio era previsto fin dal 2018, tanto che la scorsa estate, l'esecutivo della Rete aveva già individuato la rosa dei nomi da proporre al sindaco ed Elvis aveva chiesto un preavviso di due settimane per poter sistemare le proprie faccende lavorative e famigliari. Il cambio non è avvenuto in quel momento - spiega la capogruppo Alessandra Lombardi - perché era necessario avviare un anno scolastico molto particolare, con tutte le attività correlate al Coronavirus, poi il Covid ha colpito prima me e poi lui, quindi si è reso necessario posticipare tutto. Perché a ridosso della fine delle attività scolastiche? Perché nelle ultime settimane dell'anno scolastico, le necessità delle scuole sono usualmente molto limitate e assolutamente gestibili anche da un neo assessore, mentre rinviare tutto a metà giugno avrebbe inficiato la buona programmazione delle attività culturali estive, in un momento di ripresa che i tantissimi apriliani, impegnati in campo artistico, stanno aspettando da tempo.  Avevamo promesso ai presidi e alla città che non ci sarebbe stato alcun periodo di vuoto politico ed infatti Gianluca Fanucci ha iniziato il suo mandato il giorno stesso in cui ha avuto le deleghe, gestendo fin da subito le piccole necessità dei dirigenti, come eravamo convinti che sarebbe accaduto, visto che trattasi di persona che conosce da anni le dinamiche politiche e amministrative».

Un intervento che fa chiarezza anche rispetto ad alcune dichiarazioni dall'ex assessore Martino, che aveva sostenuto che non ci fosse nessun patto precedente per la sostituzione. Ma la capogruppo della Rete dei Cittadini spiega anche i motivi che hanno portato a questo cambio. «Come movimento politico - continua Alessandra Lombardi - ci siamo comportati con una correttezza inusuale in questo genere di eventi, avvisando l'assessore uscente 20 giorni prima del cambio e stabilendo con lui che chiudesse il mandato con la relazione già programmata con la maggioranza, proprio per dargli la possibilità di esporre il lavoro svolto che non disconosciamo. Tuttavia (e veniamo alle motivazioni) riteniamo che su alcune tematiche  in particolare, sarebbe stata necessaria una maggiore energia e intraprendenza, come a mero titolo di esempio, sulle politiche giovanili, o sull'informatizzazione, per venire incontro a tutti i cittadini che per il lockdown prima e per le quarantene poi, non avevano la possibilità di muoversi e avrebbero tratto un grande beneficio da un ente più raggiungibile per via telematica.  Nessuna corrente interna, nessuna piccola fazione quindi, ma un accordo iniziale, l'unanimità dell'esecutivo e motivazioni che nulla hanno a che fare con manovre politiche di bassa lega, anzi, sono dettate esclusivamente dalla volontà di portare ancora maggiori attenzioni alla città».