«Ogni borgo è Piazza San Marco, ogni quartiere è Latina»: un'affermazione sintetica ma significativa, che esprime la visione della città dal punto di vista del capogruppo e della consigliera comunale di Fratelli d'Italia, Andrea Marchiella e Matilde Celentano. Una visione ben diversa da quella mostrata in questi anni dall'Amministrazione comunale:

«Rimaniamo perplessi davanti alle soddisfazione espressa di recente dal sindaco per gli interventi sul Parco San Marco e su altre zone del centro. Siamo anzi stupiti dal totale disinteresse dell'Amministrazione per le bistrattate periferie. Il coordinamento comunale di Fratelli d'Italia non fa che segnalarci criticità di lungo corso nei borghi e nei quartieri: l'ultimo triste resoconto riguarda il dimenticato Nicolosi e le buie autolinee di via Romagnoli, angoli di Latina tristemente noti per le loro mancanze e per l'imperversare della microcriminalità. Non spetta certo al Comune eliminare il fenomeno ma sicuramente si può intervenire per prevenirlo, con azioni a tutela della sicurezza dei cittadini. Basterebbe ricorrere alla videosorveglianza, alle innovazioni tecnologiche o più semplicemente ai servizi, presupposti fondamentali grazie ai quali si promuove l'aggregazione e si accresce la vivibilità e il valore dell'area stessa. Ci battiamo da sempre per una visione d'insieme della città e per un vero legame tra centro e periferie.
Vogliamo un'Amministrazione che promuova un continuo monitoraggio sulle varie zone e un costante contatto con i residenti, le associazioni e i comitati locali: lasciamo stare i tour elettorali con apparizioni improvvisate concepite solo per raccogliere voti; pensiamo piuttosto a raccogliere periodicamente ogni segnalazione e a comprendere esigenze e problematiche di ogni singola frazione del nostro territorio».

E a proposito di periferie dimenticate, Marchiella e Celentano sono tornati a segnalare l'annosa questione del campo di calcio in Q4: «Parliamo di una periferia di Latina con alta densità di abitanti e parliamo di un impianto che contribuirebbe ad accrescere momenti di aggregazione e di sana attività sportiva, soprattutto tra i più giovani.

Da anni il direttivo di Gioventù Nazionale Latina ha presentato un progetto per l'impianto, con tanto di spazio individuato pienamente disponibile. Sono state raccolte migliaia di firme per sollecitare la realizzazione ma in questi anni nulla si è mosso. Oltre due mesi fa ci è stata promessa la convocazione di una commissione ad hoc ma ad oggi nessuno si è degnato di dare una risposta a noi e ai tanti cittadini. Attivare un iter già ampiamente predisposto voleva dire inviare un segnale di vicinanza alle famiglie e al quartiere. E' proprio questo tipo di sensibilità che manca e che non fa sentire a Latina chi vive in periferia».