E' stato fissato a martedì l'incontro a Roma per discutere, sul tavolo nazionale del centrodestra, anche della questione legata a Latina e al suo candidato sindaco. I dirigenti regionali e i leader dovranno dirimere la questione, anche se da quanto filtra dai partiti locali, c'è poca convinzione che martedì sarà risolutiva. Più probabile il fine settimana per la fumata bianca.

I nomi sul tavolo si sono ridotti a una manciata. Ci sono l'ex sindaco Vincenzo Zaccheo, la consigliera comunale Giovanna Miele, l'avvocato Gianni Lauretti e l'ex consigliere comunale Alessandro Aielli (una new entry, a quanto pare). La nota stampa inviata nei giorni scorsi, rispetto al candidato sindaco, sembrava chiara su un punto di vista: «l candidato sindaco di Latina del centrodestra sarà una personalità con capacità amministrativa e che possa rappresentare la sintesi delle pecurialità e delle esigenze del territorio al di fuori dei partiti, intorno al quale far rinascere la seconda città del Lazio, che non merita di restare nel pantano in cui è sprofondata». Parole che sembrano appunto escludere una scelta esterna alla politica. Ma dopo il giro di consultazioni interne ai singoli partiti, l'ipotesi non è tramontata del tutto, facendo risalire (di poco) le quotazioni degli avvocati Lauretti e Annalisa Muzio.

Nonostante questo, però, le chance maggiori le hanno ancora Miele e Zaccheo. Sono i due nomi fatti da Claudio Durigon e dalla Lega, che appunto al tavolo regionale, su Latina, aveva diritto a fare la prima scelta. Ma a quanto raccontano i presenti al tavolo, i due nomi non hanno trovato piena condivisione da parte di Forza Italia e Fratelli d'Italia, che hanno appunto chiesto ulteriore tempo per riflettere. Fratelli d'Italia, rappresentata al tavolo dal coordinatore regionale Paolo Trancassini, sa di aver incassato il candidato sindaco di Roma e dunque, per amor di coalizione, difficilmente potrà fare le barricate. Questo nonostante a livello locale le acque nel partito siano tutt'altro che serene. Forza Italia, dal canto suo, ha un doppio problema: Zaccheo è indigesto un po' a tutto il gruppo locale, considerati anche i trascorsi con un sindaco che proprio Forza Italia ha voluto sfiduciare. Mentre su Giovanna Miele c'è rispetto ma anche la questione non secondaria dell'addio da parte della consigliera alcuni mesi fa al partito azzurro.

Ma nemmeno in casa Lega si dormono sogni tranquilli. I due nomi sul tappeto sono quelli che da mesi circolano all'interno del partito salviniano, con i dirigenti locali divisi a metà a sostegno dell'uno e dell'altro.

Ma le questioni locali rischiano di essere secondarie in questa vicenda. Considerati i dubbi emersi al tavolo regionale, la questione Latina si sposterà sul tavolo nazionale, anche in considerazione del fatto che è la città da cui arriva il sottosegretario Durigon e soprattutto in cui è stata eletta la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Insomma, si tratta di una piazza importante, che il centrodestra vuole sottrarre a Coletta e al Pd. Sondando gli umori dei tre partiti maggiori della coalizione (gli altri sono Cambiamo e Udc) c'è la sensazione che al tavolo nazionale le esigenze locali possano non essere comprese, favorendo ragionamenti più politici e tattici.