I Giovani Democratici chiedono al Consiglio comunale di Aprilia di conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki, studente egiziano dell'Università di Bologna, detenuto in Egitto con l'accusa di propaganda sovversiva, a causa del suo lavoro in favore dei diritti umani e delle opinioni politiche espresse sui social media. «Il regime egiziano spesso rivolge queste accuse ai dissidenti o a chi è critico nei confronti del governo, nella chiara violazione del diritto umano alla libertà di espressione. Gli avvocati di Zaki hanno riferito che è stato torturato con scosse elettriche. La carcerazione preventiva ha un limite di 150 giorni, ma in seguito a tale scadenza, la Procura suprema egiziana ha continuato a rinnovare la detenzione per periodi di 45 giorni senza giustificazioni giudiziarie. Nel corso dei quasi 500 giorni di detenzione preventiva di Zaki, GoFair, una organizzazione no profit, ha lanciato l'iniziativa ‘100 città con Patrick', volta ad attribuire a Zaki la cittadinanza onoraria in almeno 100 comuni».

Ed è per questo che i Gd di Aprilia, in linea con quanto è stato approvato due settimane fa dalla città di Genzano, chiede un impegno all'amministrazione comunale. «Chiediamo al Consiglio comunale di Aprilia, insieme alla giunta e al sindaco Terra, che venga accolga positivamente la nostra richiesta. Il nostro circolo vuole schierarsi dalla parte dei diritti umani e della democrazia, rivolgendo dunque l'invito alla città di Aprilia affinché aderisca all'iniziativa di GoFair: la concessione della cittadinanza honoris causa a Patrick Zaki rappresenterebbe un gesto di solidarietà nei confronti non solo di Patrick stesso, ma di tutti coloro i quali sono stati privati dei propri diritti, come Giulio Regeni nel 2016 e tutti gli altri i cui nomi sono caduti nel dimenticatoio».