Ormai siamo oltre il tempo massimo per la scelta del candidato sindaco del centrodestra, dunque ogni giorno può essere quello decisivo per la scelta o per la definitiva rottura tra i partiti della coalizione. Il terremoto che ha colpito ieri il segretario provinciale del Pd Claudio Moscardelli ha dato una nuova spinta a Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia per trovare una soluzione condivisa che eviti una corsa in solitaria. Perché, secondo i tre partiti, in questo momento una vittoria al primo turno torna a portata di mano, soprattutto se a dividersi potrebbero essere Latina Bene Comune e il Partito democratico.

Sull'onda di questa convinzione, i contatti in queste ore sono stati frenetici. Anche se, a dire la verità, c'è sempre un elefante nella stanza che non tutti vedono: ossia a quale partito spetta la scelta del candidato sindaco. L'altro giorno Fratelli d'Italia ha rivendicato la volontà di scegliere il nome del candidato sindaco. Lo ha fatto sulla base degli ultimi sondaggi locali e sul fatto che il partito della Meloni non ha nessun capoluogo di provincia (la Lega guida Frosinone, anche se il sindaco non è stato eletto col Carroccio ma vi ha aderito successivamente). Claudio Durigon non è rimasto sorpreso, perché forse si aspettava una mossa del genere. E la dimostrazione che non fosse impreparato sta nel fatto che ha immediatamente rilanciato al tavolo la rivendicazione per la Lega di Cisterna e Minturno.
Nella giornata di ieri sono accadute alcune cose importanti. Intanto ci sarebbe stato un tentativo di Durigon di convincere Forza Italia a sostenere Giovanna Miele, offrendo in quel caso a Fratelli d'Italia le altre candidature a sindaco dei comuni minori e il ruolo di vicesindaco a Latina (un ticket sul modello Michetti-Matone a Roma). Ma gli azzurri pare siano sempre sulle loro posizioni rispetto alla ex consigliera comunale del partito di Fazzone. Forza Italia, del resto, ha fatto il nome del proprio coordinatore provinciale Alessandro Calvi al tavolo.
Pertanto più passa il tempo più prende forma la soluzione con meno complicazioni dal punto di vista politico, ossia l'opzione del candidato "esterno". In questo caso il nome è quello dell'ex presidente dell'ordine degli avvocati di Latina Gianni Lauretti. Sul tavolo la figura di Lauretti è presente da mesi ma non ha ancora ottenuto il placet di tutti i componenti della coalizione. Oggi dovrebbe svolgersi un vertice risolutivo a cui prenderanno parte i dirigenti regionali e provinciali. E secondo le indiscrezioni quello dell'avvocato Lauretti è il nome in pole per avvicinare i tre partiti evitando fratture. Sulla sua figura dovrebbe puntare Fratelli d'Italia.

La Lega, come detto, non si muove dall'indicazione di Giovanna Miele. Nonostante la consigliera comunale abbia scritto pubblicamente una lettera per ritirare la propria disponibilità, Claudio Durigon è sempre convinto che sia la persona giusta per guidare la città. Ma è chiaro che di fronte ai dinieghi incassati da Forza Italia e Fratelli d'Italia, anche Durigon rischia di dover cambiare posizione o di scendere a un compromesso, magari ottenendo un ticket per il vicesindaco.
Forza Italia appare l'ago della bilancia in questo momento. Il partito di Fazzone ha presentato come propria candidatura il nome di Alessandro Calvi. Il coordinatore provinciale è una sorta di candidato istituzionale, dal momento che Forza Italia difficilmente può ottenere l'indicazione per Latina. Ma è chiaro che dove si posizioneranno gli azzurri cambierà qualcosa nello scenario dell'accordo. In questo momento, secondo quanto apprendiamo, Forza Italia propende per sostenere Lauretti.