Il Partito democratico, scottato dallo scandalo del concorso Asl che ha portato all'arresto del segretario provinciale Claudio Moscardelli, è pronto a rinunciare al proprio simbolo ed a presentarsi alle prossime elezioni, in sostegno del candidato sindaco Damiano Coletta, con una lista civica. L'idea sta prendendo sempre più piede nei Dem che ora, attraverso la segretaria comunale Franca Rieti tentano di definire questa scelta un modo "per andare oltre il partito e i suoi steccati". Una fiera dell'ipocrisia che trasforma il Pd in una appendice di Latina bene Comune. 

"Il momento che stiamo vivendo è di estrema delicatezza, ma in nessun modo scalfisce la dignità di un partito che esiste aldilà dei propri dirigenti. Quella dei democratici di Latina è una comunità vera, che sta vivendo con profonda sofferenza questa fase- afferma in una nota la segretaria Franca Rieti - Recentemente siamo riusciti a superare le divisioni interne attraverso la costituzione di gruppi tematici ed organismi unitari, ma soprattutto attraverso una linea politica condivisa, incentrata sul sostegno alla candidatura di Damiano Coletta per la rielezione a Sindaco. I Democratici credono profondamente nel progetto del sindaco e della coalizione civica che lo sostiene, una compagine che è stata in grado di rappresentare il buon governo e la legalità.

In queste ore il nostro popolo ci chiede unità e rinnovamento e noi dirigenti politici dobbiamo garantirlo e costruirlo. Per questa ragione nelle prossime ore convocherò la direzione del partito, per lanciare il nuovo corso:
- Nuova segreteria, adatta alle sfide del momento;
- Nuove iniziative politiche per spiegare il nostro progetto per Latina
- Nuove sfide per Latina: la cultura, i quartieri e le periferie, lo sviluppo economico

Ecco, a caratterizzare questa fase è la parola "Nuovo": un nuovo Pd si prepara per difendere il cambiamento che le forze di maggioranza hanno costruito per Latina in questi anni. Siamo l'unico partito di Latina, oltre Lbc, diretto da una donna e con un movimento giovanile numeroso e dinamico ed è questo che mettiamo a disposizione della città.
Coletta ha permesso a Latina di entrare nella "normalità" dopo anni torbidi, ora è il momento di chiamare la città a costruire il proprio futuro, servono progetti, competenze e gioco di squadra: l'Italia di Mancini insegna".