Paura o vergogna per le inchieste sui concorsi truccati alla Asl che hanno portato all'arresto del segretario provinciale Moscardelli? No, non è per questo che il Partito democratico potrebbe rinunciare al proprio simbolo alle comunali. C'entra anche questo, ma non solo. La verità è anche peggiore, forse, per un partito che a livello nazionale è al Governo del Paese. Nella seconda città del Lazio, infatti, il Partito democratico non è in grado di fare una lista con trenta nomi per le comunali. Non ha persone che intendono candidarsi, alcune di quelle che si sarebbero candidate hanno fatto un passo indietro dopo le inchieste della magistratura ed altre già avevano declinato l'invito dopo l'appoggio al candidato sindaco Damiano Coletta.
In pratica è questo lo scenario semi-apocalittico che il commissario Matteo Mauri si troverà davanti oggi nella direzione provinciale che ha convocato. Nei giorni scorsi il deputato scelto da Enrico Letta per traghettare il Pd pontino nei prossimi mesi ha parlato separatamente con gli eletti e i dirigenti dem del territorio, per avere un primo quadro della situazione. Oggi, assieme al segretario regionale Bruno Astorre, trarrà le somme. La sensazione è che si andrà al voto senza simbolo, con una lista civica di sinistra all'interno della quale troveranno posto anche gli altri partiti della coalizione (Psi, Italia Viva, Mdp), anche loro in difficoltà nel trovare trenta nomi per fare la lista. Insomma, una soluzione di ripiego.
A confermare il tutto è Mdp Articolo 1 attraverso una nota: «Siamo al lavoro per una lista unitaria progressista, di rinnovamento che vinca a Latina con Coletta» afferma il segretario regionale Riccardo Agostini al termine di una riunione del coordinamento provinciale di Articolo Uno di Latina che ha gettato le basi per un lavoro comune, fondato su idee e proposte in grado di segnare quel riscatto sociale ed economico che i cittadini attendono dopo la difficilissima fase segnata dalla pandemia. «Si dovrà partire da Latina e dall'esperienza politica portata avanti dal sindaco Coletta a cui rinnoviamo stima e fiducia. Alla fine del mese, come Articolo Uno di Latina, organizzeremo un incontro per confrontarci con il sindaco sul futuro della città. Ci auguriamo che, quello del capoluogo, possa essere un esempio virtuoso e coinvolgente per altre realtà locali impegnate nelle prossime elezioni amministrative. Vogliamo agire lontano da divisioni e interessi di parte e lavorare per costruire una lista di chiaro stampo progressista, puntando sulle migliori risorse civili e politiche della provincia di Latina. Sceglieremo donne e uomini capaci di dare impulso al rinnovamento, voce ai cittadini e mettersi al loro servizio, persone che garantiscano buon governo e sappiano agire con responsabilità e concretezza al fianco dell'attuale amministrazione. Lavoreremo perché questo impianto si possa utilizzare in tutte le tornate elettorali che si faranno nei comuni al voto. Per arginare la destra, contrastarla e dare alla provincia di Latina amministratori onesti e degni rappresentanti di chi sarà chiamato a sceglierli».