La consigliera comunale Nicoletta Zuliani lascia il Partito Democratico. La decisione è stata formalizzata poco fa e comunicata al presidente del Pd regionale Alemanni, al segretario Astorre, ai dirigenti locali del Pd e al commissario Matteo Mauri nominato dopo l'arresto del segretario provinciale Claudio Moscardelli. Zuliani ha comunicato la sua uscita da ogni carica del Pd anche al presidente del consiglio comunale di Latina Colazingari ed ora confluirà nel Gruppo Misto. Nella sua lettera parla di una ‘scelta sofferta' ma necessaria seguita al fatto che "non vede più il PD il luogo dove si può continuare a fare politica coerentemente con il suo percorso". Per la consigliera la prospettiva di rinunciare al simbolo del PD in queste prossime amministrative, la scelta di appoggiare Coletta incondizionatamente e l'elevata conflittualità interna al partito sono condizioni insostenibili, come lo è rinunciare al proprio simbolo. Farlo in questo momento per la consigliera attivista dei democratici da 14 anni, significa abdicare alla propria identità, disconoscere quanto fatto in Consiglio Comunale in questi 5 anni e lasciarsi annettere da una forza civica che ha fatto molti errori su rifiuti, personale, cultura, marina di latina, urbanistica e sudditanza alla Segreteria Generale, elementi che il Pd ha sempre sollevato e "che restano enormi vulnus – dice  - problemi mai presi di petto, mai oggetto di vero confronto con il PD e neanche con la coalizione a scapito di una città che merita più attenzione". Zuliani ha iniziato a fare politica con la nascita del Partito Democratico nel 2007. È stata membro eletto dell'Assemblea Nazionale del PD dal 2009 al 2013; è stata membro dell'esecutivo comunale e poi provinciale PD con delega per la scuola. Due volte consigliera comunale e sempre primatista nelle preferenze, nelle amministrative del 2011 è stata la donna più votata del capoluogo con 650 voti. Nel 2016 è stata eletta nel Pd con 750 voti, seconda più votata della lista.