Una frase pronunciata sul palco di Capoportiere l'altra sera che sta scatenando una comprensibile polemica sul sottosegretario della Lega Claudio Durigon. Nell'intervento che ha introdotto quello di Matteo Salvini, Claudio Durigon ha fatto riferimento a quello che considera l'unica cosa che è stato capace di fare Coletta in 5 anni, ossia il cambio di nome del Parco Mussolini. Durigon ha detto: "La storia della città va difesa, il parco deve tornare a chiamarsi Mussolini.  E' la storia di Latina che qualcuno ha voluto anche cancellare con quel cambio di nome a quel nostro parco, che deve tornare a essere quel parco Mussolini che è sempre stato, su questo ci siamo e vogliamo andare avanti".

Una scelta infelice, quella di Durigon, che dimentica come il parco sia ora intitolato a due eroi della lotta alla mafia, come Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Due magistrati che hanno pagato con la vita il loro servizio per lo Stato e per la giustizia. Proprio quella giustizia che, la Lega, ha messo al centro della sua raccolta firme per i referendum. Parte male, insomma, la campagna elettorale del Carroccio.

Anche perché il centrosinistra non ha mancato di cogliere la palla al balzo. A stigmatizzare le parole di Durigon arriva Matteo Mauri, deputato del Pd e commissario provinciale del Partito in provincia: Il Parco Falcone e Borsellino non si tocca. Abbiamo appreso con sconcerto dalla stampa che il sottosegretario Durigon vorrebbe cancellare dalla città i cognomi di due eroi italiani come Falcone e Borsellino per riportare in auge quello di Mussolini". 


Poi, prosegue: "Ci troviamo di fronte a un'assurdità a cui si farebbe fatica anche solo a credere se non arrivasse da chi strizza l'occhio da sempre a una certa nostalgia che non fa onore a nessuno. E soprattutto non fa onore a una città importante come Latina, proiettata verso il futuro. Ha fatto benissimo il sindaco Coletta a intitolare il parco a due figure che si sono immolate contro il potere mafioso. Il fatto che qualcuno voglia cancellare l'anima dell'antimafia italiana e ripristinare i riferimenti al ventennio la dice lunga sui danni che la destra potrebbe produrre a Latina. La lotta per la legalità e per un'Italia più giusta dovrebbero essere le priorità per tutti. Ma a quanto pare c'è qualcuno che non condivide nemmeno i princìpi basilari. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i vertici della Lega e i colleghi di partito di Durigon che sono al governo. Aspettiamo, anche se non con grande fiducia, una loro secca smentita. Ma intanto- conclude Mauri- che sia chiaro: giù le mani dal Parco Falcone e Borsellino".