Non si hanno ancora notizie sulla gestione delle palestre e sulla gestione degli impianti sportivi affidati ai privati con bandi mai rinnovati e in attesa di gestazione da un decennio e con il Comune che ha impiegato tantissimo tempo solo per "stimare" e conoscere il patrimonio che possedeva, 33 strutture compreso lo stadio Francioni. Risposte e tempistiche certe non sono mai arrivate e mentre la Provincia di Latina pubblica il nuovo avviso pubblico per la concessione delle palestre degli istituti scolastici di propria competenza alle associazioni sportive, dal Comune non si hanno notizie certe. La denuncia arriva dal capogruppo di Fratelli d'Italia, Andrea Marchiella che ha richiesto la convocazione della Commissione Sport per tornare ad affrontare il tema dell'impiantistica a Latina alla luce delle gravi conseguenze provocate dalla pandemia. La richiesta è stata sottoscritta dai consiglieri di opposizione.

"A meno di un mese dall'appuntamento con le urne questa Amministrazione non è ancora in grado di fornire alcuna risposta sull'utilizzo delle palestre di proprietà dell'Ente – spiega - sugli interventi di ristrutturazione e sul bando relativo agli impianti, da noi più volte invocato in questi anni. Le associazioni sportive non sanno cosa fare, molte strutture ad oggi non risultano agibili e nessuno è in grado di fornire un minimo segnale a poche settimane dall'inizio dell'attività agonistica. E' tutto bloccato, tutto dimenticato in un limbo avvolto dal comodo alibi del Covid. Mi risulta però che anche in questi mesi gli uffici abbiano continuato a lavorare attraverso lo smart working: non è mancato quindi il loro apporto, sono mancate le direttive e la programmazione da parte della politica!». «Il sindaco è un medico e uno sportivo - prosgue il consigliere - dovrebbe conoscere bene la fondamentale funzione sociale dello sport: per non ammalarsi le persone devono essere messe nella condizione di fare movimento. Per il periodo estivo, inoltre, non sarebbe stata un'impresa programmare delle colonie per i ragazzi o altre attività per i più grandi, magari all'interno di quegli impianti dimenticati. Sono cinque anni che tutto tace su quel fronte ma ora la pandemia rischia di aggravare ulteriormente la situazione: nel prossimo autunno in quali condizioni fisiche e mentali ritroveremo tutti quei cittadini, bambini in primis, costretti a rimanere tra le mura domestiche? E' una delle tante domande che porremo alla Maggioranza nella prossima Commissione Sport, sperando di non dover ascoltare nuove false promesse e nuovi spot elettorali!".