Latina è una città per giovani e che ha fatto qualcosa per i giovani in questi anni? Può essere definita tale grazie al forum dei giovani, ai patti di collaborazione ma nell'assenza di luoghi, occasioni, scambi su misura per loro con teatro e biblioteca chiusa, pochissime rassegne di qualità, lo sport senza spazi da fruire in presenza di regole chiare e con molte squadre di livello agonistico che hanno lasciato il capoluogo? Può cominciare ora ad esserlo con l'acquisto della Banca d'Italia che in un futuro sarà destinata a spazi per giovani come annunciato in consiglio?

Domande che arrivano dall'ultimo consiglio comunale nel quale è stata votata la delibera di acquisto da parte del Comune di Latina dello storico edificio di Palazzo M in piazza della Libertà. Nel corso del dibattito proprio lo spunto sulle occasioni offerte dalla città ai giovani, passata sotto la lente critica di Nicoletta Zuliani, sono state al centro di una polemica tra l'ex consigliera del Pd, oggi candidata a sindaco di Azione e la capogruppo di Lbc Valeria Campagna. «Spazi per i giovani. Solo parole? No, Latina Bene Comune ha tradotto questo "slogan elettorale" comune un po' a tutti, in fatti concreti. Oggi Zuliani scopre che l'amministrazione non ha fatto nulla per i giovani e non lo scopriva quando votava il bilancio – ha detto Campagna punzecchiando l'ex alleata - non devo dire io le politiche giovanili, sono sotto gli occhi di tutti: il progetto Faro Latina che punta alla formazione, lo sportello Informagiovani, il forum giovani, eventi che hanno portato 200 persone nei giardini comunali, trasporti più efficienti con i biglietti integrati. Poi l'acquisizione dell'immobile dell'ex Banca d'Italia è l'esempio eccellente delle politiche giovanili e di questo edificio che si trova nel cuore della città soltanto una minima parte vedrà l'utilizzo da parte degli uffici comunali. Il resto sarà uno spazio dedicato ai giovani: per lo studio, per l'aggregazione, per l'associazionismo e per la cultura in generale. I giovani hanno più volte manifestato in questi anni l'assoluto bisogno di spazi dove incontrarsi, ritrovarsi, destinati a studio, cultura e aggregazione. Quello di oggi è un passaggio fondamentale nella strada per rendere Latina una città universitaria, investendo sui servizi collaterali all'università come servizi, spazi per lo studio, per l'aggregazione. Continueremo a lavorare in questa direzione, per rendere Latina una città dei giovani e per i giovani».

La replica di Zuliani non si è fatta attendere: «Nessuno vuole mortificare le attività pensate per i giovani dal Comune, ma bisogna avere un senso delle proporzioni, non si possono utilizzare parole altisonanti o esagerare degli eventi perché si vuole sottolineare il proprio presunto buon operato, ai cittadini bisogna dire le cose come stanno e forse ridurre le politiche giovanili al biglietto integrato dei bus non è proprio il massimo. A Latina non ci sono trasporti adeguati e una mobilità adeguata, i ragazzi vanno altrove per trovare lavoro e sentirsi valorizzati, la qualità della vita della città sta anche in queste cose. Il voto al bilancio l'ho dato perché sono una persona leale e ho lealmente rappresentato Coletta da alleata. Ho poi ritenuto insostenibile dare sostegno a una maggioranza che non ha avuto il coraggio di dire cosa fare su trasparenza, urbanistica, personale, cultura e rifiuti».