Una volta c'era il soccorso rosso, oggi va di moda invece il "soccorso giallo". E' quello che Damiano Coletta, candidato sindaco di Latina Bene Comune e Partito democratico chiede al Moviment0o 5 Stelle. Un lungo post su Facebook, ieri, è stato il modo scelto dal primo cittadino uscente per chiedere appunto a M5S (oltre ad altre civiche) di fare un passo indietro e sostenere lui contro l'avanzata del Centrodestra. Comunicativamente non una prova di forza, per un sindaco uscente. Oggettivamente una necessità, quella di portare con sé eventuali candidati che possano togliere consensi alla coalizione, favorendo indirettamente il Centrodestra. Non sappiamo cosa risponderà il Movimento 5 Stelle. Certo è che a Coletta mai viene in mente che il problema, per una alleanza larga, sia proprio lui.

Il lungo post di Coletta inizia così: «La sfida che Latina e i Latinensi hanno davanti è molto chiara: scegliere tra ritornare a un passato fatto di clientele, rapporti opachi, cattiva amministrazione e marginalità, che rendevano il Comune un luogo inaccessibile a noi cittadini, oppure continuare a investire nel cambiamento e nel futuro, per portare Latina nel posto in cui merita, nel Lazio e in Italia». Poi, abbandona il fair play e dipinge quello che per lui è il fronte avversario: «Cinque anni fa abbiamo vinto una sfida enorme puntando su legalità, trasparenza, bene comune, partecipazione. Grazie a un movimento civico nato e cresciuto a Latina. Cinque anni dopo i nostri avversari hanno dovuto aspettare i comodi dei leader romani per trovare un accordo su un candidato. E hanno dovuto pescare nel passato per trovare un nome che li tenesse più o meno insieme. Lo hanno fatto perché a loro non frega nulla di Latina, perché per loro Latina viene dopo i propri interessi. Vogliono solo bloccare questa esperienza dal basso, partecipativa, bella e pulita, che sta avvenendo proprio qui in quello che hanno sempre considerato un loro feudo, dove ne hanno fatte di cotte e di crude». Infine, la "mano tesa" a M5S e altri. «Il campo largo che abbiamo creato guarda ai moderati, al civismo e a tutte le forze che si riconoscono nel valori della partecipazione, del bene comune, della trasparenza e dell'integrazione. Valori in cui possono riconoscersi in tantissimi. Anche e soprattutto il Movimento Cinque Stelle.

Perciò mi rivolgo a loro: costruiamo subito un tavolo di confronto. Superiamo le diffidenze, le distanze e le resistenze. Sono troppe le cose che ci accomunano per non farlo. Sarebbe un peccato, un'occasione sciupata. Non per noi, ma per la comunità di Latina che merita donne e uomini di buona volontà impegnati insieme nella realizzazione del bene comune. Insieme possiamo costruire una Latina più verde, più equa, più innovativa, più competitiva, più trasparente».

M5S accetterà? Non lo sappiamo e sta a loro decidere. Certo appare oggi molto difficile immaginare, ad esempio, Salvatore Antoci sostenere Damiano Coletta sindaco. Dall'altra parte, l'unico precedente alle comunali di M5S parla di un bottino poco superiore all'1%. Andare in coalizione potrebbe essere per loro conveniente. Ed è appunto questo il ragionamento che viene fatto da Coletta e Pd, che stanno anche lavorando sui piani alti del Movimento per convincere la basa. La quale, però, fino a oggi ha dimostrato autonomia e coraggio. Del resto il candidato sindaco scelto, Gianluca Bono, è oggettivamente un attivista della prima ora, che ha messo sempre impegno e tempo a disposizione della causa grillina. Sarà sufficiente lo spauracchio del fronte unito anti-Zaccheo a convincere i pentastellati? Lo scopriremo a breve.