Servizio di assistenza non efficiente e mal coordinato, comunicazione inaccessibile o improduttiva, immobilismo della direzione generale. Sono solo alcune delle critiche mosse, in misura sempre maggiore, dai cittadini di Latina contro l'Azienda Sanitaria Locale: denunce che impongono un'accurata riflessione sulle responsabilità del Comune in materia di Sanità e sugli interventi possibili – tuttavia, non realizzati – anche attraverso la Conferenza dei Sindaci.
Su queste tematiche si costruiscono alcuni tra i principali interventi promossi dalla candidata Sindaco Nicoletta Zuliani, affiancata, in campo sanitario, dal dirigente medico ematologo della Asl di Latina Giuseppe Potente, attualmente candidato al Consiglio comunale nella Lista "Nicoletta Zuliani Sindaco".

«Nella Conferenza dei Sindaci – spiegano Zuliani e Potente – le istanze dei cittadini presentate al Sindaco e il programma sanitario della ASL si incontrano. È in questa sede che Comune e Azienda Sanitaria, entrambi attori del diritto alla salute del territorio, possono realizzare e rendere fattiva una pianificazione condivisa sui bisogni della comunità». Le ASL, secondo quanto previsto dalla legge 502/92, sono difatti aziende con autonomia imprenditoriale, abilitate ad utilizzare i fondi regionali, previa programmazione annuale, ma anche in urgenza, per ogni attività ritenuta necessaria per il benessere dei residenti nel loro territorio di competenza. D'altro canto, il Sindaco è responsabile della salute dei suoi cittadini, con poteri di organizzazione, controllo e giudizio sull'operato del Direttore Generale della ASL (legge 229/99).

Le attuali modalità di ascolto e supporto dei cittadini, di fatto privati del diritto di avere come diretto interlocutore l'Ente, evidenziano criticità che la squadra di Nicoletta Zuliani intende risolvere al più presto, perché – assicurano i candidati - «sappiamo come fare. Nel programma Sanità di Nicoletta Zuliani Sindaco e di Azione, c'è intenzione di istituire uno sportello sanitario del Comune, attraverso cui le persone, scrivendo via mail al Sindaco o all'Assessore al Welfare, evidenzino le difficoltà sanitarie che subiscono, di maggiore rilevanza; uno sportello, questo, diverso dal PUA, o sportello unico di assistenza, che è di competenza della ASL e riguarda solo pazienti con gravi fragilità. Sarà compito del Sindaco, una volta ricevute le istanze dei singoli individui, farsi portavoce con la ASL, in Conferenza dei Sindaci, per la ricerca di soluzioni il più possibile tempestive e condivise in un programma sanitario locale».