La prima polemica della campagna elettorale è scoppiata sul porto di Foce Verde. Un progetto ambizioso, finito anche all'interno del piano dei porti della Regione Lazio. Succede però che rispetto a quel progetto, di oltre vent' anni fa, il Comune di Sabaudia e il Parco del Circeo, abbiano presentato delle eccezioni, che sono state accolte dalla Regione. Un tema, questo, rilanciato da Latina Bene Comune per attaccare il candidato sindaco del Centrodestra Vincenzo Zaccheo, che del porto ha fatto un cavallo di battaglia. Dalla coalizione moderata, però, arriva una replica al vetriolo, in quanto, a detta del centrodestra, il progetto è cambiato.

L'affondo di Lbc contro Zaccheo
«La riproposizione del Porto di Foce Verde, bocciato nei giorni scorsi anche dalla Regione, è l'esempio più lampante dei bluff di Zaccheo» attaccano da Latina Bene Comune. «L'area costituisce lo sbocco a mare del Canale delle Acque Alte/Moscarello, sul quale esiste da sempre un vincolo idraulico e idrogeologico che ne impedisce qualsiasi variazione d'uso. Questo dato è stato accertato da un apposito tavolo tecnico convocato presso l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Latina in data 04.04.2019. In quell'occasione è stata verificata anche la possibilità di realizzare una rampa di alaggio sulla sponda sinistra della foce e all'interno dell'alveo del canale, ma l'ipotesi si è dimostrata altrettanto impraticabile per gli stessi motivi. Per venire incontro comunque ai diportisti della zona, l'amministrazione Coletta ha quindi optato per la realizzazione di un punto di ormeggio all'esterno di Foce Verde, inserendolo nel nuovo PUA. Inoltre, Il progetto elaborato circa 18 anni fa dall'Ing. Alberto Noli (2003) prevede la realizzazione di un'area portuale interna con ingresso attiguo alla sponda sinistra del canale. Esattamente dove si trovano: il monumento di Passo Genovese, il depuratore a servizio dell'intera marina di Latina e l'impianto di fitodepurazione collegato al depuratore».

La replica del Centrodestra
«Lbc dimostra ancora una volta che non vuole lo sviluppo e la crescita di Latina. Con loro la città è destinata ad essere mortificata». Il centrodestra risponde al movimento che sostiene Coletta con una nota firmata dai vertici provinciali di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Cambiamo, Udc. «Definire bluff, come fanno i consiglieri uscenti di Lbc, il progetto del Porto di Foce Verde vuol dire non conoscere nemmeno le carte - si legge nella nota - Oggi non si parla più del porto di 20 anni fa progettato dal professor Noli perché quel progetto prevedeva l'utilizzo del pontile della Centrale Nucleare che è stato invece smantellato, ma vogliamo far osservare che nel Piano dei Porti minori del Lazio redatto dalla Sapienza Dicea nel 2015 per la Regione Lazio a Foce Verde è prevista la realizzazione di un porto di dimensioni molto inferiori rispetto a quelle del progetto Noli che preveda una portuali sostenibile e non impattante. Se però oggi si torna a parlare di Porto, e questo progetto è stato addirittura inserito nel Piano dei Porti della Regione guidata da Zingaretti, lo si deve all'intuizione e alla visione di Vincenzo Zaccheo. Ci spiegassero invece gli ex consiglieri di Lbc chi ha interloquito in questi mesi con la Regione Lazio e con l'ente Parco del Circeo in merito alle ultime osservazioni sul porto di Foce Verde. C'è stato addirittura qualche ex assessore che ha festeggiato parlando di bocciatura, non rendendosi conto del danno provocato alla nostra città proprio da chi aveva il dovere di tutelare gli interessi della nostra comunità. Possiamo dire sin da ora che La prossima amministrazione guidata da Vincenzo Zaccheo, partendo proprio dal progetto de La Sapienza lavorerà in sinergia con l'Università e con i ricercatori dell'Ispra per valorizzare il nostro litorale, combattere in maniera organica e strutturata l'erosione della costa (cosa che Lbc nonostante i 5,5 milioni di finanziamento regionale non ha mai fatto) e realizzare in accordo con tutti i soggetti interessati (Regione ed ente Parco) un nuovo sviluppo della marina di Latina. Alla luce di tutto ciò però non non possiamo non sottolineare con rammarico che l'unico vero bluff a Latina in questi cinque, è stato purtroppo rappresentato dal pessimo modo di amministrare la città da parte del sindaco Coletta e della sua giunta».