La sala conferenze del Circolo cittadino è piena, niente telecamere a parte quella del Movimento, molti telefonini in azione, un attivista che modera tutti. La giornata in cui si presenta sindaco e lista dei 5 Stelle è nello stile 5 Stelle. Gianluca Bono, candidato alla carica di sindaco, chiarisce subito i motivi per i quali corrono «da soli» ossia senza appoggiare il candidato che era prevedibile, cioè Damiano Coletta. «Una scelta chiara con cui vogliamo indicare la nostra idea di città improntata alla legalità, nel solco della sostenibilità ambientale e sempre più smart. La presenza in lista di tanti giovani ne è la prova». Poi però si passa alla parte più strettamente politica. Il Movimento 5 Stelle manca dalle competizioni elettorali amministrative da dieci anni, sono loro i primo a ricordarlo. E' un soggetto politico molto premiato dagli elettori ma che è stato anche tanto diviso al suo interno, a tratti lacerato; e quello di ieri è apparso, in fondo, l'appuntamento politico della presentazione della lista e al tempo stesso l'avvio della «rifondazione». In aula non ci sono né la senatrice Marilena Pacifico, né altri parlamentari del passato prossimo pur eletti con grande trasporto. C'è Marco Bella, deputato di Anzio, che incoraggia tutti i candidati: «Non potrete perdere. O vincete o imparate. Sono con voi, conosco bene questa città anche se sono di Anzio e so quanto siete necessari». Tutta la presentazione ha l'imprinting fortissimo dei temi ambientali. Li snocciola la consigliera regionale Gaia Pernarella che parla di ecomostri a proposito della discarica di Borgo Montello, chiusa ma sempre dannosa per via del nodo irrisolto della bonifica. E poi ci sono le centrali a biomasse e la discarica da individuare come il servizio idrico da ripubblicizzare, insomma temi molto cari al Movimento, inseriti con maggiore forza negli ultimi provvedimenti regionali. «Grazie alla presenza dei 5 Stelle in maggioranza», sottolinea la consigliera Pernarella. Al tavolo dei relatori ci sono due giovanissimi candidati e due nomi noti della maggioranza di Coletta, Maria Ciolfi, già delegata alla Marina, su cui traccia una serie di proposte, come l'uso per scopi pubblici dei campeggi confiscati e Salvatore Antoci.
Dagli interventi e dagli applausi si comprende che questa lista può rappresentare un'alternativa elettorale però non al fine di conquistare per davvero la carica del primo cittadino e infatti loro stessi dicono di frequente di voler «contribuire» a migliorare i servizi, la trasparenza, la legalità e l'ambiente. Si vede che quello in campo è un partito di governo (centrale e regionale) non più il movimento del «vaffa» di qualche anno fa. Dall'accento posto sulle questioni ambientali si potrebbe parlare di una sorta di revisione dei «Verdi» ma c'è comunque dell'altro derivante dalla necessità di implementare le prestazioni tecnologiche nel 2021 anche a Latina, dove peraltro si sono fatti notevoli passi in avanti come gli stessi relatori riconoscono, pur chiedendo uno «sforzo ulteriore per stare al passo con l'Europa».